piccola recensione di un libro per i bambini di ieri e di oggi
di C. Lanzi.
 
E’ stato ripubblicato da Hoepli un libro straordinario: Ancora…e poi basta! di Lina Schwarz.
Lina Schwarz è stata una straordinaria scrittrice di poesie per bambini. Amica di Rudolf Steiner, ne tradusse alcune opere in italiano e fu una pioniera dell’antroposofia nel primo dopoguerra. Indipendentemente dall’apprezzamento che si può avere o meno di tale corrente di pensiero (lo scrivente, ad esempio, ne è abbastanza distante), “zia Lina” resta un personaggio unico, in grado di lasciare una traccia di se, al profumo di lavanda e di farina. Ma lavanda e farina “sapienti”!
La fattoria (La Monda) nella quale si ritirò negli ultimi anni della sua vita insieme ai nipoti è attualmente proprietà della Società Antroposofica. Un gran bel posto, dedicato all’agricoltura biodinamica e alla pedagogia curativa, insediato tra le colline del varesotto.
Lina, nata a Verona nel 1876 e morta ad Arcisate nel 1947 è stata soprattutto una poetessa di filastrocche. Una nonna immaginifica e geniale che scrisse una incredibile serie di poesie “elementari”, alcune talmente ingenue da sembrare banali, altre dense di un pensiero antico, profondo, altre ancora malinconiche.
Ma non c’è filastrocca della Schwarz che non abbia un sorriso nel finale, un ammiccamento, un collegamento alla semplicità e che non celi più significati dietro l’ingenuità dei versi dedicati ai bambini. La Schwarz era una donna colta, intelligente e attiva, fece parte della “unione Femminile”, dell’associazione “scuola e Famiglia” subito prima della guerra. Nel 1963 Arcisate le volle dedicare la scuola elementare. I suoi testi più famosi sono “il Libro dei bimbi” e “Ancora e poi basta”.
Non bisogna confondere il linguaggio di pace, fresco, tenero e ingenuo di Lina, con il buonismo smielato e ipocrita che ha devastato e devasta il nostro tessuto sociale, nascondendo nefandezze dietro falsi pacifismi.
Quasi nessuno sa che la famosa canzoncina
 
“Stella stellina
La notte s’avvicina
La fiamma traballa

La mucca è nella stalla
La mucca e il vitello
La pecora e l’agnello
La chioccia e ‘l pulcino
Ognuna ha il suo bambino
Ognuno ha la sua mamma
E tutti a far la nanna.”
 
non è emersa dalla tradizione popolare ma è proprio della Schwarz. E’ stata “musicata” in varie versioni e credo proprio che la conoscano tutti.
Ora, se noi esaminiamo i testi, possiamo criticare quanto ci pare le rime, le consonanze, ma non possiamo non restarne affascinati. Le filastrocche della Schwarz ispirano tranquillità, semplicità, sicurezza. Quella di cui il bambino ha bisogno. E nascondono “valori” dietro parole semplici. Difficile che un bambino non le reciti divertendosi ed è anche difficile che non ne capisca il “calore” e il senso di “famiglia”, di sicurezza, di pace.
Genitori: invece che comprare l’ennesimo e demenziale videogioco ai vostri bambini, invece di dotarli di occhiali a tre D per vedere l’ultimo film spettacolare con gli effetti speciali, invece di abbandonarli dietro il televisore, regalatevi (si, dico regalate a voi stessi) il libro delle filastrocche di zia Lina e leggetelo ai vostri figli. I vostri figli o nipoti impareranno facilmente i testi e ci troveranno dentro quel profumo di lavanda e di farina che ormai manca da troppo tempo, e magari farà bene anche a voi!
Ci sembra giusto citare la fine di una lunga filastrocca:
 
“… luna che guardi luna che sai
luna che non tradisci mai,
dammi la corda che mai non s’allenta
dammi la forza che tenta e ritenta,
dammi la chiave che schiude il mistero,
portami là dove germina il vero.”
 
Alla faccia dell’ingenuità!

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