Cerca nel sito

poliedro home2

 "In effetti bisogna ricercare il Bene non per via conoscitiva né in modo incompleto ma, abbandonandotisi alla luce divina e con gli occhi chiusi: in questo modo bisogna stabilirsi nell'inconoscibile e celata Enade degli enti".

Proclo, Teologia Platonica Lib. I.

Login (per commenti o acquisti)

Registrazione Newsletter

COLLABORATORI DELCREATO

di Guidalberto Bormolini e Luigi Lorenzetti

La scelta vegetariana nella vita del cristiano

ISBN: 978-88-6500-083-0

© 2013 Libreria Editrice Fiorentina

 

E’ uscito un bel libro che approfondisce, dal punto di vista cristiano, il tema dell’alimentazione carnivora, degli allevamenti intensivi, del rapporto fra uomo e animali e tra uomo e natura. E’ un testo scritto da un sacerdote che si ispira fondamentalmente alla filocalia. Non è una crociata contro chi mangia carne, ma una documentatissima disamina di tutte le ragioni scientifiche… per non farlo. Bormolini e Lorenzetti parlano di statistiche, di biologia e di consumi. Non è il solito discorso ecologico-buonista ma un attento esame della situazione della economia alimentare all’interno della quale si innestano i principi fondanti l’esperienza cristiana. Primo fra tutti l’amore verso tutte le creature.

Traiamo alcune parole dalla prefazione di Mons. Eugenio Binini

 

Quando Gesù affida l’Eucarestia ai Suoi amici, propo-ne il Suo Sacrificio come «Sacrificio dell’Alleanza Nuova».Ecco dunque la funzione rivelatrice del pane e del vino. Rispetto agli animali immolati dalla precedente tradizione ebraica, le specie eucaristiche sono due cibi vegetariani, richiamano l’oblazione vegetale, la promessa del mondo futuro senza più violenza, come realizzazio-ne del messaggio profetico di Isaia (11), che vede il mondo riconciliato e in pace.

Padre Bormolini si rifà ai padri del deserto alle encicliche papali ma anche ai vari esponenti della filocalia. E ricorda la missione dell’uomo in un’ottica cristiana.

L’intero cosmo ha bisogno di innalzarsi, e partecipa alla crescita dell’uomo al quale è in qualche modo collegato: «A causa della cattiveria [degli uomini] la terra è stata maledetta»131. Ma se il cosmo ha sofferto molto per colpa dell’umanità, dice il Crisostomo, «non è stato trattato ingiustamente, poiché diventerà di nuovo incorruttibile a causa nostra»132. Il cosmo resta collegato alla libertà dell’uomo: la spiritualizzazione del cosmo dipende dalla spiritualizzazione dell’uomo.

Ma la dieta vegetariana non è soltanto un principio a salvaguardia della salute degli animali (e anche di quella dell’uomo) ma è soprattutto un principio di dieta spirituale. L’uomo ha dimenticato la sacralità del pasto per sostituirlo con una fruizione veloce, collettiva, approssimativa di quello che viene ingurgitato frettolosamente tra un’attività ed un'altra. Il cibo che consente la vita non ha “origine”. Ma nasce nei supermercati come se non esistesse un lavoro, un rapporto particolare con la natura che consente di utilizzarlo. La massificazione di questo lavoro e la desacralizzazione della vita avalla questa prevaricazione collettiva dell’uomo su tutte le altre creature.

Oggi sarebbe troppo dannoso unire altre voci a un coro chiassoso. Non occorrono parole di rabbia o di odio contro

chi commette violenza nei confronti del creato,anche se si possono capire la frustrazione e il dispiacere di tanti uomini di buona volontà di fronte alla sofferenza del creato e delle sue creature. Tante persone ben intenzionate lottano per un mondo più giusto, pacifico e rispettoso dell’ambiente. È un’occasione meravigliosa per proporre con un linguaggio innovativo i temi tipici dell’ascesi cristiana: la dieta vegetariana, la vita sobria, il digiuno… Queste opportunità di crescita diverrebbero attuali, se presentate come pratiche gioiose e dinamiche finalizzate a un’ecologia spirituale. Dice Simeone il Nuovo Teologo che questo disordine cosmico, che ha radici antiche, durerà «fino a quando l’uomo rinnovato non ridiverrà spirituale, incorruttibile ed eterno e tutte le creature […] si libereranno anch’esse, rinnovandosi con lui e, come

lui, diverranno incorruttibili e spirituali»136.

Noi siamo profondamente contrari a tutti i buonismi di maniera e al rischio di trasformare in “business” (come in parte è accaduto) la proliferazione di proposte vegane, la “soia ad ogni costo” ed altre operazioni squisitamente commerciali (dagli ecomostri eolici che hanno devastato la Puglia e la Sardegna alla desertificazione di enormi campi sostituiti dai non riciclabili pannelli solari).

Ma questo non toglie che una vera ecologia del sacro non possa aiutare a ricondurre l’uomo alle sue radici.

Dimmi come e cosa mangi…e ti dirò chi sei: potrebbe essere un modo per ricominciare.

C.L.

Commenti  

# ORIETTA 2013-11-18 10:53
Concordo sull'enorme business dei prodotti bio o presunti tali, insomma quelli che vanno tanto di moda. Anche la scelta del cibo è diventata una moda, e ha generato così nuove patologie ed ossessioni quali l'ortoressia e altre.
Non ne avevo mai sentito parlare prima di aver avuto modo di assistere ad alcuni incontri sul tema "disordini alimentari". Ho conosciuto cose terribili, allucinanti.
Le spinte commerciali creano nuovi modelli e stili di vita manipolando le persone, motivandole con l'illusioni di una esistenza che si distingue dalla "massa" creando .... altre masse che "pensano di mangiare sano e bene" con altrettanti … distinti problemi di salute, fisica e psichica.
Fare scelte mature e consapevoli senza mettere a rischio la propria salute, anche molto seriamente, è difficile, perché tutti dovremmo essere maturi e consapevoli e tendenti ad una vita equilibrata, in tutti i sensi. Hai detto niente!
Non entro profondamente nel merito della questione "carne o non carne", non ne sono in grado e quando mi è capitato di non mangiarne, il mio corpo me l'ha chiesta.
Forse bisognerebbe cambiare le cose, le modalità, tornare ai pascoli al posto dei modernissimi allevamenti, dove gli animali non sono allevati ma "prodotti", così come le automobili, le biciclette ecc.
Ma ora, dove c'erano i pascoli si "allevano" i pannelli solari, le autostrade, e si "coltivano" le antenne per i nostri cellulari, e le nostre adsl.
E poi il cibo transgenico, gli OGM ecc.
Mangiamo soia. Pensiamo di mangiare sano.. Boh! La Monsanto forse ci sta avvelenando da cent'anni e comunque esercitato un monopolio pericoloso per il futuro di tutto il mondo. E che si fa?

Ho ben compreso che questo libro non è una crociata contro chi mangia la carne. Menomale, non ne abbiamo bisogno, per svariati motivi. E so che non avrebbe trovato posto su questo sito.

Orietta L.

Fai il LOGIN o REGISTRATI per inserire commenti