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 "In effetti bisogna ricercare il Bene non per via conoscitiva né in modo incompleto ma, abbandonandotisi alla luce divina e con gli occhi chiusi: in questo modo bisogna stabilirsi nell'inconoscibile e celata Enade degli enti".

Proclo, Teologia Platonica Lib. I.

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Il giorno 22 dicembre 2011 si è¨ svolto a Napoli un convegno particolare in un ambiente affascinante, in occasione della presentazione del libro Cristina di Svezia e il suo Cenacolo Alchemico di Anna Maria Partini. Tre relatori Claudio Lanzi, Adriana Carnevale e Massimo Marra, sono convenuti nella straordinaria cornice della cappella San Severo affollata di "addetti ai lavori" e... non di turisti, per commentare l'ambiente accademico, le storie, gli elementi basilari degli studi e delle esperienze condotte dagli amici di Cristina,

La preparazione sia intellettuale che spirituale di questa grande regina svedese, la faceva sicuramente eccellere fra le donne e fra gli uomini del suo tempo; il suo mecenatismo e la sua grande sensibilità, ne hanno fatto un personaggio unico che ha segnato un secolo denso di fermenti politici, di sogni per una nuova Italia, di ricerche ermetiche. Nelle relazioni si sono ordinatamente intrecciati i riferimenti storici, le riflessioni sugli studiosi delle dottrine ermetiche formatisi intorno a Cristina, i rapporti con gli esponenti d'stituzioni analoghe presenti in territorio europeo. In particolare sono state commentate le opere di alcuni dei personaggi più vicini al suo circolo: quelle del Santinelli prima di ogni altro, di cui A.M. Partini ha curato i commenti ad alcuni dei suoi principali lavori alchemici. Dallo studio è emersa, con particolare freschezza, la splendida e rocambolesca "storia d'amore" con la principessa Aldobrandini ma, sotto il velame delli versi strani, si sono anche mostrati alcuni risvolti operativi del complesso cammino del Santinelli, nel quale sia la spada che l'eros furono di certo strumenti realizzativi. E poi, ovviamente si è  parlato del Palombara e del suo rapporto con la rinascita "alchemica" di Roma, commentando alcune sue rime inedite. Numerose riflessioni sono state inoltre riservate alla potente figura del cardinale Azzolino, la cui storia d'amor platonico, ammesso che solo platonico fosse, con la Regina, lascia un'impronta profumata nelle lettere, nei ricordi e nelle relazioni di Cristina con il resto del mondo.
Il convegno è stato una bella occasione per approfondire delle tematiche non molto conosciute e per incontrare tanti vecchi amici uniti dallo stesso interesse per un periodo storico irripetibile.
La cornice, a dir poco "magica", della Cappella dei De Sangro, ha sicuramente offerto alle meditazioni dei relatori e di tutti i presenti, il giusto supporto per apprezzare il lavoro di Anna Maria Partini e per esaltare ancor più la figura di questa Regina svedese che, procedendo controcorrente e con grande coraggio, ha lasciato una traccia importante a tutti i ricercatoridella Verità  nei secoli a seguire.
 

da sinistra a destra: C. Lanzi, A Carnevale, A.M. Partini, M. Marra

 

Allo straordinario convegno di Napoli ha fatto seguito, il 24 Gennaio 2012, una nuova presentazione del volume, questa volta maggiormente orientata sul mondo delle “accademie” contemporanee a quelle fondate da Cristina di Svezia.
Il simposio, promosso dall’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma e dalle edizioni Mediterranee, ha visto la straordinaria partecipazione dell’Ambasciatore di Svezia Ruth Jacoby, quella del direttore dell’Istituto prof. Barbro Santillo Frizell. Le relazioni del prof Stefano Fogelberg Rota e dell’ing. Claudio Lanzi oltre, ovviamente a quella dell’autrice prof. Anna Maria Partini, sono state accolte con un particolare calore da un pubblico di circa 200 persone che ha invaso la bellissima sala dell’Istituto.


Nella foto, da sinistra a destra (Lanzi, Partini, Fogelberg).

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