Annuncio di un grave lutto

 
E' con immenso dolore che annuncio l'improvvisa scomparsa, avvenuta nella notte tra il 20 ed il 21 Febbraio, del grande amico, illustre docente di Simmetria, simpatico e generoso conoscitore dei simboli della scienza sacra, studioso di cavalleria, d'araldica, appassionato e straordinario tradizionalista, compagno di tanti incontri, di visite guidate, di lezioni e corsi pieni di profondità e intuizione: 
GIANFRANCO ERSOCH.
Tutto il corpo docente di Simmetria, i moltissimi amici, i soci e tutti coloro che lo hanno seguito e apprezzato, si stringono nel dolore alla Moglie e alla figlie in un grande abbraccio, nella certezza che Gianfranco ci seguirà e ci assisterà dal posto ineffabile dove ora si trova.
Con un terribile rimpianto
Claudio Lanzi.

Commenti  

# Amministratore Commenti 2013-02-22 09:27
Sono molto addolorata dalla notizia della scomparsa del professor Ersoch. Era, anzi è, perché tutte le cose belle sono eterne, il mio docente preferito di Simmetria. Una persona eccezionale per la sua smisurata cultura, per la sua straordinaria capacità di esporre argomenti di grande difficoltà anche ai profani, senza mai togliere peso all'argomento, ma semplicemente per un'abilità innata, direi una dote artistica, come la poesia, di attrarre a sé l'attenzione di tutti, colti e ignoranti, perfino i distratti, tutti rapiti ed incantati dalle sue storie. Nella mia mente riecheggia lo stupore di incontrare qualcosa che non avrei potuto cercare sui libri, non avrei ritrovato in nessun testo, neppure suo, e una forma quasi di nostalgia per quel fiume di cultura che non si può afferrare ma è lì, nell'assoluta meraviglia, una luce che illumina la mente d'improvviso e rende tutto più chiaro e soprattutto Bello. Mi commuove e allo stesso mi rattrista la consapevolezza che questo baule di magie, le stesse che ci raccontava con mirabolanti storie nel corso sulla fiaba o nelle innumerevoli lezioni e conferenze, non si può più aprire, non c'è una formula magica, o una strega che ci consegni le chiavi, c'è solo l'incredibile pozione del Cuore, che lui adoperava con grande maestria e ne faceva dono, e che con noi resta. Il Cuore di chi racconta con Amore ciò che sa e lo condivide con umiltà e calore. E mi torna d'improvviso alla memoria la sua descrizione del Massimiliano I di Durer, da lui descritto come l'ultimo cavaliere, che tiene in mano un melograno, un frutto unico con tanti semi, "simbolo di immortalità, di dolcezza nascosta sotto una scorza dura". Questo era Gianfranco Ersoch.

Livia
# Amministratore Commenti 2013-02-22 10:12
I nostre piu sentite condoglianze.
Rodrigo e Sveva Filippani Ronconi
# Amministratore Commenti 2013-02-22 10:18
Mi dispiace molto, ti siamo vicini, un abbraccio forte da me e da Alessandra.
A presto, a domenica.
K.
# Amministratore Commenti 2013-02-22 10:18
E come già lo è stato per Domizia, anche ora dovremo sopportare un altro immenso vuoto lasciatoci da Gianfranco.
Mi dispiace tanto Claudio, soprattutto per la vostra grande amicizia. Il tempo è veramente breve, per tutti noi.
Tutta la mia gratitudine va a Gianfranco; per ciò che ci ha trasmesso.
E che riposi in pace.

Antal
# Amministratore Commenti 2013-02-22 10:19
Ciao Claudio,
Invio a te e a tutta la famiglia di Gianfranco un sincero abbraccio da
parte nostra.
A presto,
Vincenzo e Claudia
# Amministratore Commenti 2013-02-22 10:20
Caro Claudio, mi dispiace moltissimo. Non ho avuto il privilegio di conoscerlo ma ho letto vari articoli che ha scritto per Simmetria. Mi ha dato sempre l'impressione di uomo dotto, saggio e spiritualmente ben orientato.
Condoglianze anche alla sua famiglia; se non ho capito male abitava a Roma?
Un fortissimo abbraccio e grazie per avermi reso partecipe, anche se di una brutta notizia
Antonio
# Dalmazio Frau 2013-02-22 10:34
Mi unisco al cordoglio, come dicono i bardi bretoni "adesso è là dove non soffre più né male né desiderio"
Dalmazio
# maria marcellina marfoli 2013-02-22 14:33
Tantissimo mi è mancato il tuo esserci..
Grande e Umile,
ma, ora, come sempre e di più:
Arrivederci

m.m.
# vittorio rossi 2013-02-22 15:11
Una grande perdita. Gianfranco era una persona come poche in questo mondo caotico senza più valori. Ci mancheranno le sue profonde ma agili conversazioni sulla tradizione, sulle fiabe e su tutto quel mondo che così bene conosceva e di cui portava testimonianza. Ci mancherà la sua persona.
Elisabetta e Vittorio
# Amministratore Commenti 2013-02-22 15:47
Di Gianfranco Ersoch mi ha sempre colpito il modo di affrontare argomenti difficili e serissimi con un sorriso, con una grande profondità ma senza mai salire in cattedra. Piuttosto, sempre con la curiosità - e quindi l'umiltà - di confrontarsi con gli altri: doti che solo i Grandi hanno. Anche per questo ci mancherà.
Giusy
# Amministratore Commenti 2013-02-22 15:50
http://www.youtube.com/watch?v=VorEh7IlX8I

Il mio omaggio per Gianfranco e per il suo amore per le favole
Nives Vedruccio
# Amministratore Commenti 2013-02-22 15:57
Non lo conoscevo; mi dispiace infinitamente. Un'altra grande perdita dopo quella della prof.ssa Lanzetta.
Condoglianze, la terra gli sia lieve.

Francesco Naio
# Amministratore Commenti 2013-02-22 16:51
Claudio, ho letto della morte di Gianfranco Ersoch. Come ben sai non lo conoscevo ma da quando ho saputo la notizia sono andata a ricercare sul sito e su google informazioni su di lui. Mi sembra di capire che sia veramente una grave perdita.
Ti sono vicina Claudio, ti sono vicina con affetto.
Ti stringo in un forte abbraccio
Ines
# Andrea Pennacchietti 2013-02-22 17:56
Le parole non potranno mai descrivere il vuoto ed il dolore che si prova ora.Siamo vicini a te Claudio e alla sua famiglia.
Ciao Gianfranco e ... grazie di cuore!
Andrea e Mirella
# Mario Pochini 2013-02-22 18:56
Ho da poco scoperto "Simmetria" anche se ho trascorso buona parte della mia vita a studiare i simboli della "Scienza Sacra". Non conoscevo quindi il Prof. Ersoch ma quando ci lasciano personaggi di tale profilo, abbiamo tutti perduto qualcosa di prezioso. Con sincero dolore. Mario Pochini.
# Amministratore Commenti 2013-02-22 19:44
Caro Gianfranco: non ci sei più e mi sembra assurdo.
Più ci penso e più mi viene l’impulso naturale telefonargli, magari per seguitare a parlar male di Odifreddi e della Haak, oppure per spaziare nella cavalleria medievale, o per organizzare qualche seminario… o semplicemente per andare a fare una pizza.
C’eravamo sentiti pochi giorni fa e mi aveva detto che era a buon punto con il suo saggio sulla… “pochezza” spirituale di Umberto Eco, cosa di cui, lo ammetto, avevo particolarmente… gioito. Ne avevamo già parlato molte volte, ed io aspettavo con ansia il termine delle sue puntuali e documentate osservazioni. C’erano alcune cose che proprio non gli andavano giù (e lo capisco bene), a partire dalle incongruenze storiche. Conoscevo la sua garbata, sottile ma feroce vis polemica, e sono certo che avrebbe prodotto un articolo magistrale.
E ora, come facciamo?
Gianfranco non era un uomo qualsiasi: non parlo solo della perdita per l’Associazione, ma del riferimento culturale e cavalleresco che ha sempre rappresentato per tutti.
Quante volte ci è capitato di lamentarci, nelle nostre lunghe chiacchierate fuori dell’ingresso dell’associazione, o a casa sua, o a casa mia, del degrado spirituale che sta aggredendo il mondo; degrado assimilabile all’invasione degli orchi nel Signore degli Anelli. Quante volte ci siamo “consolati” della fortuna di poter condividere alcuni principi e determinati argomenti, un po’ come … gli ultimi dei Moicani, o come dei “dinosauri” prossimi all’estinzione.
Tutto ciò, per noi, è sempre andato ben al di là delle differenze d’impostazione “culturale”, o filosofica, o sociale, o religiosa, o politica che, per alcuni sono… montagne insormontabili. Per noi non sono mai state un problema. La vernice copre le anime dei suoi pregiudizi: ma gli uomini non sono la loro vernice né i loro pregiudizi.
Quante volte ci siamo rattristati per l’imbarbarimento politico, etico, artistico, spirituale in atto, e per la totale confusione che impazza nelle teste dei giovani e dei meno giovani, ubriacati di pseudo spiritualità preconfezionate o sclerotizzate, o, peggio, ubriachi di twitter, facebook e play station e sempre più vuoti nell’anima, nel cuore, nell’amore,… nell’esserci.
Io non voglio parlare di tutte le cose che Gianfranco ha scritto o detto, né dei suoi prestigiosi incarichi alla Tiberina o alla Associazione Te Roma Sequor o altrove. Ci sarà modo di parlarne.
Voglio solo rammentare quanto sono state belle e chiare, soprattutto per i più giovani, le sue conferenze in Associazione: quelle assai complesse e profonde su Dante guerriero; quelle sulla “filosofia della Dama”, quelle sul simbolismo delle crociate e sull’araldica e soprattutto quelle affascinanti sulle fiabe.
Abbiamo… aspettato per anni che si decidesse a trasformare in libro i suoi oceanici appunti sulle fiabe. Ma forse è meglio così: Fortunato chi lo ha sentito con attenzione, senza pregiudizi e con la stessa modestia con cui lui “narrava” le sue ricerche. Forse certe cose devono restare nel mondo di Kairos.
Claudio Lanzi
# Amministratore Commenti 2013-02-22 20:32
esprimo il mio cordoglio e vicinanza ai soci e docenti simmetria e famiglia tutta

tania
# Amministratore Commenti 2013-02-22 20:47
Sono appena tornato da un giretto a Firenze per una conferenza e leggo la triste notizia che mi comunichi. Mi tocca nel profondo. Per la commemorazione di Domenica verrò, ovviamente, mezz'ora prima per ascoltare quanto dirai sul nostro caro amico. Che tristezza !!! Sembra che il moloch del mondo moderno divori sempre più velocemente coloro che potrebbero resistergli. Come faranno questi giovani a capire cosa c'è in gioco dietro le apparenze delle cose che passano ?
Nuccio D'Anna
# Amministratore Commenti 2013-02-23 08:51
Caro Claudio, sto cercando di aggiungere qualche parola alla bellissima lista di commenti fatti dagli amici di Simmetria ma non me la sento proprio di esprimere con le parole quello che sento. Il mio particolare carattere introverso e poco comunicativo mi impedisce di trovare frasi che non siano ovvie, il grande studioso, uno dei rari tradizionalisti capace di farsi ascoltare dai più colti come dagli ultimi arrivati, e cose del genere mi sembrano troppo scontate e non daranno mai il senso di quella che è stata la nostra amicizia di più di cinquant'anni.
Ho i miei piccoli ricordi personali che non posso mettere in piazza perchè non hanno significato per gli altri, ma per me tantissimo: cosa vuoi che ti dica, i giorni passati insieme in Sudtirolo a guardare intorno la bellezza che Dio ha sparso a piene mani in quelle contrade, il sapore dello speck mangiato a grossi pezzi come piaceva a lui, le arrampicate delle volkswanderungen per il piacere della medaglietta ricordo di avercela fatta sotto la pioggia o con il sole estivo che ti batte sulla schiena, le nottate passate nella mia camertta alla clinica dove facevo i turni di guardia e le furtive scappate (a rischio di denuncia per abbandono del posto) per andare alle cinque del mattino a mangiare un cornetto caldo a via Frattina, gli sventurati amori dei diciottenni per ragazze che non ci degnavano di uno sguardo perchè eravamo poveri e brutti, le disquisizioni a tagliare il capello in quattro sui libri di Mordini come fossero Vangelo da farci l'esegesi parola per parola, il primo libro di Evola che mi ha fatto comprare e che leggevamo e commentavamo insieme...
Una vita vissuta insieme senza mai litigare perchè eravamo già d'accordo su tutto senza parlarne, e non riesco nemmeno a piangere, perchè so che da qualche parte ci rivedremo e riprenderemo il discorso interrotto sul prossimo film dell'Hobbit di Tolkien.
Se vuoi puoi mettere questo sul sito, ma non so cosa possa significare per gli altri.

Paolo Galiano

E, invece significa molto, Paolo, ma proprio molto; sia per me che sono stato un amico molto più "tardivo" e non ho avuto con lui quelle condivisioni magiche ed entusiastiche che solo la giovinezza (e a volte l'incoscienza) possono regalare. E conta molto anche per i ragazzi che lo hanno visto dietro una cattedra. Niente panegirici, niente celebrazioni ora: se sarà il caso le faremo, eccome. Qui c'è spazio solo per gli abbracci e per lasciare una piccola traccia a chi verrà dopo di noi, dopo questa generazione, la nostra, che lentamente se ne andrà; una piccola traccia per coloro che dovranno navigare in un mondo dove i cosiddetti "valori" sono soltanto sbandierati, urlati, e non vissuti nel cuore. Gianfranco, come te, me e qualcun altro, ha "visto" e ha "conosciuto" e ha potuto "toccare" certe cose, certe persone, certe possibilità e certe verità inequivocabili. Non ha parlato per sentito dire o per farsi bello del pensiero di altri. E' proprio questa la piccola traccia che va trasmessa ai giovani. Le nostre persone contano poco. Perciò grazie a nome di tutta Simmetria: le "parole di un amico che non ha parole" valgono più di mille conferenze. Claudio
# Amministratore Commenti 2013-02-23 15:26
Caro Claudio, leggo ora dalle news la terribile notizia della scomparsa di Gianfranco. Non sono riuscita ad aggiungere il mio commento sul sito. Faccio pervenire attraverso te le condoglianze alla sua famiglia. Era una persona eccezionale che mi ha colpito dalla sua prima lezione! Rimarrà sempre in me il ricordo dei seminari sul simbolismo delle fiabe; una grandissima perdita per la cultura italiana.
Daniela Forte
# Amministratore Commenti 2013-02-23 15:32
Non so se lo conoscevo.
Grazie comunque di avermi comunicato la sua Partenza.
Lo ricorderò, come fa di solito un prete: nella preghiera e nella Messa.
Don Sergio

Lo avevi conosciuto una volta durante un seminario. Grazie per la tua premura e per volerlo ricordare.
Claudio
# Amministratore Commenti 2013-02-24 10:37
ciao Claudio,
sono in Spagna in questo momento.
E' con immenso dispiacere che apprendo questa notizia. E' sempre più difficile non sentirsi soli e abbandonati in questo mondo impazzito.
Ricordo Gianfranco Ersoch con grande affetto.
Dalle sue parole traspariva sempre una immensa saggezza, una grande bontà d'animo, la pulizia dell'anima di chi sta nel mondo e lo comprende in tutti i suoi aspetti anche meno edificanti, ma che riesce sempre a vedere ciò che c'è di bello e di buono, senza soffermarsi sempre e solo sul male. Un toccasana.
Mite ma non ingenuo, saggio ma non saccente. Una persona che, ora che non c'è più, ora più che mai, va presa come esempio di condotta.
Una grande e gravissima perdita. Non sarò fra voi oggi, ma penserò a Gianfranco e a voi tutti.
Con dolore.
Stella
# Amministratore Commenti 2013-02-24 23:30
Caro Claudio, mi unisco alle tue parole e a quelle di tutti gli amici nel ricordo del caro stimato maestro Gianfranco Ersoch, guida di tanti magnifici viaggi del pensiero e del sapere, augurandomi d'incontrarlo un giorno in quell'altrove dove tutti ci rivedremo.
Vittoria Carlotta Zarattini
# Amministratore Commenti 2013-02-25 08:57
Sentite condoglianze per la scomparsa del prof. Ersoch. Benché io non sia tra i vostri assidui, ed a lui estraneo, negli ultimi anni cercavo di seguire le sue conferenze. Mi ricorderò sempre una sua davvero illuminante del 2006, che verteva sul senso iniziatico dell'Odissea.
Sono certo ora starà partecipando di una più alta rivelazione
Saluti
Giovanni Ranella
# Amministratore Commenti 2013-02-25 13:42
Esprimo a tutti i collaboratori di Simmetria le mie più sentite condoglianze per la grave perdita.
Riposi in Pace.
Marinella Rusmini Bordonali
# Amministratore Commenti 2013-02-25 13:45
Cari tutti,

mi spiace davvero molto e benchè non avessi avuto l'onore e il privilegio di conoscerlo, mi unisco tristemente al cordoglio di tutti.

Saluti e Salute.
Avv. Luigi Fratini
# Amministratore Commenti 2013-03-07 09:21
Da tutto il gruppo dei professori della vecchia Accademia Tiberina e da me personalmente, un senso di profondo cordoglio per la perdita di uno dei più qualificati docenti che l'Accademia stessa abbia avuto.

Anna Maria Partini
# Amministratore Commenti 2013-03-07 09:42
Chiudiamo questo spazio che Simmetria ha voluto dedicare ai saluti per un grande amico che ha lasciato questa terra.
Proprio nella morte delle persone care esistono tante preziose anche se dolorose indicazioni per coloro che ne guardano l'Ineluttabilità, la Potenza e anche la Contiguità alla Vita. Gianfranco lo sapeva bene e ne abbiamo parlato in molte occasioni. Anche per questo lo salutiamo con affetto e lo ringraziamo, sentendolo più che mai vicino a noi.
Abbiamo ricevuto altre decine di telefonate, al di fuori di questi commenti, che non possiamo pubblicare: dai vecchi accademici della Tiberina, dai docenti e discenti di Simmetria e da tanti comuni amici.
Il valore di Gianfranco, testimoniato da coloro che l'hanno conosciuto, non si confina in un atto formale ma fornisce un orientamento e una possibilità per chi resta. Insieme a Paolo Galiano stiamo cercando di radunare gli appunti e le registrazioni di alcune delle sue più interessanti conferenze e c'impegneremo a stamparle non appena saremo riusciti a riordinarle.
C.L.

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