Il nostro sito dovrebbe occuparsi di tradizioni spirituali e, con grande fatica, cerca di farlo. Ma tonnellate di carta stampata e milioni di informazioni sui siti web, ci dicono oggi che esistono… centinaia, anzi migliaia di sedicenti tradizionalisti che interpretano in modo drasticamente differente, gli uni dagli altri, il rispetto dei principi della tradizione.

Dunque come far sì che un giovane ricercatore non si confonda, che non resti “fulminato” da perentorie dichiarazioni “ex cathedra” che, se accettate possono portare verso la superstizione, se rifiutate possono allontanare da un percorso iniziato con entusiasmo?

Ne abbiamo parlato in molte delle nostre pubblicazioni, rinviando anche ai maggiori interpreti moderni dell’eredità degli antichi (vedi settore editoria- libri e rivista).

Guénon, Evola, Junger, Reghini, Woodroffe, Mordini, Florenskij,Ghika, Kremmerz, Virio… sono solo alcuni nomi, ma potremmo continuare a lungo. E fra tutti questi autori, scomparsi da meno di un secolo e che per molti sono riferimenti sicuri, esistono differenze profonde e apparentemente inconciliabili nello stabilire un “primato” di una tradizione rispetto a un'altra, oppure nel definire uno “status” che individui il modo corretto di vivere una Via tradizionale. Esiste poi l’interessante serie di contrasti nel distinguere ciò che è “iniziatico”, da ciò che è “esoterico”, e ciò che è esoterico da ciò che è “religioso”.

Spesso per alcuni “tradizione” diventa semplicemente un canone con caratteri operativi e devozionali indiscutibili, per cui qualsiasi contatto extra-canone diventa eresia. Ma quanti sono i santi tra gli eretici e quanti sono i malvagi fra i rispettosi dell’ortodossia? E’ un bel problema.

Altre volte il conflitto è sulla “autentiticità”. E per dimostrare una autenticità si ricorre a ricerche storicistiche forsennate e, come abbiamo detto più volte, partigiane, attraverso le quali si vuole dimostrare che un determinato “filone” è autentico mentre un altro è inquinato o falso. Altre volte si cerca il magico documento “legittimante”, il sigillo che attesti il primato di un gruppo, di una persona sugli “altri”. Ma è un problema di tradizione o un problema di potere?

E’ facile parlare di unità trascendente delle religioni o delle tradizioni. E’ assai più difficile trovare una conciliazione, visto che la mente umana va sempre a caccia… di certezze preconfezionate su cui appoggiarsi, e non di confronti armonici su cui crescere.

Molto spesso l’idea di “tradizione” può diventare ottusità, proprio a causa del pregiudizio che fa credere che qualsiasi cosa di diverso dalla fede conclamata sia di “fuori canone” e perciò… eretico e ne vediamo i risultati nel mondo di cui facciamo parte.

Il problema, a questo punto, soprattutto nel nostro tempo, non è nel riconoscere una tradizione ma nel riconoscere il maestro. Questo essere misterioso è sempre più inaccessibile, introvabile, sempre più mistificato, sempre più facilmente travisabile, sempre più nascosto in mezzo ad un oceano d’imbonitori.

C’è una espressione di Kremmerz che ci è sempre piaciuta e che dice che: “non esiste la magia ma esiste il mago”.

Ecco, è proprio in questa direzione che vuole andare la riflessione conclusiva di questo editoriale.

La pubblicazione di codici una volta riservati, da parte di una massa di… deficienti che si “vantano” di aver fatto scoperte clamorose, ha fatto si che alcune conoscenze siano diventate raggiungibili “democraticamente”. E allora? I fruitori di tale guazzabuglio sono sicuri che da tali accessi si arrivi veramente ad una parvenza di conoscenza? Non sarà per caso che si dispone solo di “forme” prive di “sostanza” e che senza un Vero maestro con tali contenuti non ci si fa assolutamente nulla?

E non sto parlando solo di contenuti iniziatici perché, in questo caso, senza iniziatore, ovviamente, manca l’iniziazione; ma parliamo di livelli molto più accessibili, ad esempio quelli raggiungibili attraverso la Via spirituale d’appartenenza.

Quanto è difficile che l’aderenza formale corrisponda ad una aderenza dell’anima. E quanto è necessaria una guida Vera che ti aiuti a trovare tale aderenza, al di la di ogni rito, di ogni pratica, di ogni liturgia formale, esoterica o exoterica che sia!

C.L.

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