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 "In effetti bisogna ricercare il Bene non per via conoscitiva né in modo incompleto ma, abbandonandotisi alla luce divina e con gli occhi chiusi: in questo modo bisogna stabilirsi nell'inconoscibile e celata Enade degli enti".

Proclo, Teologia Platonica Lib. I.

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Ma perché si parla tanto di misteri?

Chiunque frequenta un’edicola di giornali ma, ancor più chi veleggia su internet ha la grande fortuna di poter trovare la soluzione pronta, efficace e illuminante, a innumerevoli misteri iniziatici; può inoltre gioire del fatto che, finalmente, non è più necessaria alcuna ricerca personale perché ormai, i novelli Indiana Jones hanno scoperto tutto e la democrazia ha reso comune ciò che prima era riservato ai baroni dell’esoterismo:

Ad esempio sappiamo che Giordano Bruno era un alieno, che i bambini nati dal 2004 in poi hanno una vibrazione particolare che preannuncia una nuova razza, che quelli che hanno la bronchite o l’asma allergico sono atlantidei, che siamo circondati da visitatori alieni che ci stanno depredando l’anima mentre ce ne sono altri che combattono per noi, che Leonardo da Vinci era il depositario di verità straordinarie sul Graal, che Monna Lisa era un’antesignana del gay pride, che la vera androginia alchimica è rappresentata dai transex e finalmente, signore e signori, abbiamo la rivelazione del secolo: la Maddalena era l’amante del Cristo e i due avevano un sacco di figli che vissero felici e contenti creando la dinastia dei Merovingi.. Non solo ma secondo il dotto, progressista e illuminato Augias, probabilmente Cristo è andato in Kashmir ad insegnare il buddismo ai buddisti.

Forti di tali apodittiche e illuminanti verità ci sorgono spontanee due domande:

1) Ma come cavolo si fa a credere in simili corbellerie?

2) Perché c’è tanta gente che crea, a getto continuo, le medesime corbellerie ammantandole di scientismo?

Alla prima domanda risponderei con il fatto che il meraviglioso, il fantastico, l’onirico sono una potente via di fuga da una realtà che, se guardata a fondo, può sembrare a volte peggiore di qualsiasi fantascienza (ma anche straordinariamente più bella, per chi sa dove guardare). Cercare realmente se stessi vuol dire affrontare i propri incubi e non solo le piacevolezze di qualche pratica accattivante. Inoltre l’assoluta carenza di sacro “autentico” spinge forsennatamente l’uomo alla ricerca del numinoso nelle cose più strampalate ma, nello stesso tempo, più comprensibili, più accessibili da una fantasia normale, più empaticamente avventurose e nello stesso tempo più rassicuranti perché, in un modo o in un altro, se ne vede la possibilità di gestione, di accesso.

Il frastuono di un mondo fracassone rende difficilissimo comunicare con la propria anima e, nello stesso tempo, il dolore per l’assenza di tale comunicazione porta a cercare fuori e disordinatamente ciò che invece va cercato dentro e disciplinatamente.

Un sacro “difficile”, incomprensibile, che richieda disciplina e fatica anche per essere solo parzialmente avvicinato e che non dia…garanzie: è, per così dire,…poco democratico.

Alla seconda domanda risponderei: perché esiste…la legge di mercato. Quando la domanda è forte anche la produzione si intensifica. Schiere di turlupinatori studiano lo scoop, il paranormale, propongono soluzioni abbordabili, full immersion nel mistero, nella natura, nell’esperienza, nella più fasulla (ma emozionante) dimensione misteriosofa. E giù a fare yoga tra le piramidi, a chiedere grazia agli innumerevoli guru di passaggio, a fare oroscopi, tarocchi, a inventare riti, vie iniziatiche ecc. ecc.. Ma gli imbroglioni d.o.c., come quelli portati alla ribalta dagli scandali televisivi, sono i meno pericolosi: un ciarlatano può fare solo qualche danno materiale e psichico ma spiritualmente non conta assolutamente nulla.

Assai peggiori sono quelli che rimescolano cose che non conoscono e per le quali non hanno alcuno ius né alcuna autoritas, che “inventano” tradizioni inesistenti o che corroborano una nuova (o vecchissima) teoria con la presenza dello “scienziato” o dello psichiatra di turno. Ovviamente l’interpretazione di qualsiasi “dogma” o “mistero”, per costoro, va confortata da qualcosa di galileianamente e materialisticamente provabile e poiché, ovviamente, tale prove non possono essere portate, si cercano soluzioni socialmente più accettabili diciamo…più progressiste. Insomma, tanto per fare un esempio, stiamo parlando di quelli che vogliono assolutamente una Maddalena amante del Cristo e vogliono soprattutto che quest’ultimo sia morto come tutti.

Un bel profeta, sessualmente dotato che, anche dopo esser stato crocefisso, flagellato, trafitto al cuore con una lancia, con piedi e mani bucati, se ne vada in giro per il mondo e cammini allegro e contento per le strade del Kashmir, è sicuramente in linea con gli stereotipi mediatici. Insomma è una specie di Rambo compassionevole e perciò credibile perfino da Augias o da Odifreddi.

Ma un figlio di Dio che dopo morto risorga, ascenda ai cieli e, per di più dica che la porta… è stretta, perdindirindina…è imbarazzante. Come si permette?

C.L.

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