OGM
Riceviamo dalla dott. Grazia Sanna questo comunicato di "Equivita", Comitato Scientifico Antivivisezionista che unisce e coordina i medici e gli scienziati che aderiscono alla lotta contro la sperimentazione animale (errore metodologico che sta fuorviando in modo sempre più pericoloso la ricerca medica), contro la modifiche genetiche indiscriminate e contro la brevettabilità della materia vivente.
Pur avendo in Simmetria, un corpus accademico decisamente qualificato non abbiamo tra i nostri collaboratori e i nostri soci molti specialisti in genetica, ma siamo tutti più o meno coinvolti e leggermente interdetti da determinate "scoperte" sulla violenza sommersa, quella per così dire "pacifica", quella che viene simulata quale operazione democratica, quella delle "bombe intelligenti", quella strisciante sotto i contratti dei "poteri forti" che condizionano le economie mondiali. Non ci piace discriminare la violenza sugli uomini, da quella sugli animali, da quella sulle piante o sul mondo minerale. Sempre di abuso e di violenza si tratta, che si travasa da un regno (vegetale, minerale, animale) all'altro, sempre di prevaricazione finalizzata al lucro dell'homo "technologicus". Così come una miniera di diamanti massacra la terra con immense ed inutili voragini, così come un allevamento di ermellini tortura delle bestie innocenti per il gusto di chi indosserà le loro pelli, così come la vivisezione animale induce incredibili dolori a delle povere bestie con la pretesa di trovare cure o cosmetici per l'uomo, nello stesso modo l'aggressione genetica al mondo vegetale distrugge le meravigliose qualità e le selezioni naturali, a favore di quelle procurate dall'uomo per pura sete di potere e guadagno.
Siamo perciò lieti di dar voce a questo comunicato che, per quanto ci riguarda, non interessa collocare politicamente. E' promulgato da "tecnici", da addetti ai lavori e oggi i "tecnici" vanno assai di moda. Perciò speriamo che possa essere... tecnicamente digerito dall'estrema sinistra, dal centro, dall'estrema destra con lo stesso... equanime e tecnico disgusto. E ci auguriamo che qualcuno, dentro o fuori dell'arco "costituzionale" (magari pontificando ex cathedra, magari anche solo per farsi bello di fronte al pubblico degli elettori), porcaccia la miseria infame, faccia finalmente qualcosa. C.L.
 
 
COMUNICATO EQUIVITA
18/03/2012
OGM: quello che Clini dovrebbe sapere

Le sorprendenti affermazioni sugli Ogm del Ministro dell’Ambiente Clini e una parte dei commenti e delle affermazioni che ad esse hanno fatto seguito (talvolta ugualmente stupefacenti) richiedono un urgente commento.
                                              
Il Comitato scientifico EQUIVITA (già CSA), che sin dagli albori ha seguito il lancio sul mercato di questi alimenti e le vicende politiche che lo hanno accompagnato (a livello sia europeo che globale) ritiene sia suo dovere rendere note alcune precisazioni e smentire informazioni errate che sono state pubblicate.

E’ errato affermare che senza l’ingegneria genetica non avremmo alcuni dei prodotti italiani più tipici: incroci e mutagenesi non hanno nulla a che vedere con le modifiche genetiche che danno origine agli Ogm.

E’ errato far intendere che chi si oppone agli Ogm è contrario all’uso delle biotecnologie e alla ricerca. Al contrario, chi come noi si oppone ad un uso improprio delle biotecnologie chiede cha la ricerca venga incentivata, ma avvenga in ambiente confinato per evitare il rischio di una contaminazione dagli effetti imprevedibili quanto incontrollabili (via libera dunque alla ricerca in laboratorio e in particolare alla ricerca farmacologica, purchè vengano rispettati i necessari paletti etici).

E’ errato affermare, come hanno fatto per anni le multinazionali e come molti sostengono tuttora, che gli Ogm consentono di “combattere la fame nel mondo” in quanto producono di più. Numerosi studi scientifici, incluso il rapporto IAASTD di 400 scienziati indipendenti, commissionato dalla Nazioni Unite, hanno dimostrato che gli Ogm producono in media un 10% in meno delle colture convenzionali.

E’ errato sostenere che gli Ogm consentono di ridurre l’uso dei pesticidi: gli stessi studi hanno tutti dimostrato che con gli Ogm l’uso dei pesticidi aumenta di ben 4 volte!

E’ errato non far sapere che il FDA, ente di controllo statunitense, che autorizza al commercio ogni prodotto nuovo, dovette ricorrere alla definizione di “sostanze sostanzialmente equivalenti a quelle naturali” per aggirare l’ostilità dei suoi stessi scienziati a rilasciare i permessi.

E’ errato sostenere che gli Ogm non recano danno alla salute. Esiste il danno diretto (allergie, qualche intossicazione), ma poiché tutti i pesticidi sono causa provata di tumori, danni neurologici e molti altri, il danno in assoluto più grave è quello indiretto, causato dall’uso dei pesticidi: questo, come abbiamo visto, viene quadruplicato nelle colture di Ogm vegetali che, al 70%, sono modificati per resistere proprio ai pesticidi (diserbanti). Il danno deriva anche dal residuo 30% di piante Ogm, modificate per divenire esse stesse pesticida e combattere in tal modo gli insetti predatori. Gli effetti devastanti di tanta tossicità che dalle colture Ogm si trasmette nell’ambiente circostante, sono ben noti nei paesi dove gli Ogm vengono coltivati. Due sole testimonianze: il ripetuto allarme degli agricoltori USA causato dalle “superweeds” (supererbacce), ovvero piante infestanti divenute talmente “resistenti” da rendere necessario il ricorso a veleni sempre più potenti (www.equivita.it/index.php/it/newslettermanipolazioni), e l’appello lanciato in tutto il mondo dei medici argentini per salvare la popolazione argentina dagli effetti gravissimi dell’inquinamento chimico dovuto alla soia Ogm (www.equivita.it/index.php/it/comunicati/12-comunicati/401-comunicato-310711).

E’ errato sostenere che gli Ogm risolveranno i problemi nutritivi e ambientali. In oltre 15 anni di produzione, le uniche caratteristiche introdotte negli Ogm che hanno trovato applicazione pratica sono state le due già citate: resistenza ai diserbanti e tossicità per gli insetti predatori. Due tratti “commerciali” e non certo “migliorativi”, che, come abbiamo visto, hanno causato non pochi problemi agli agricoltori, all’ambiente e ai cittadini.

E’ errato non rivelare che gli Ogm si diffondono in modo incontrollato (nell’aria, l’acqua e il suolo) anche a molti chilometri di distanza, rendendo in pratica impossibile la loro coesistenza con le colture tradizionali o biologiche. Non è un caso infatti che la UE, dopo avere stabilito le regole di tracciabilità e di etichettature degli Ogm al fine di consentire la nostra libera scelta alimentare, si sia arresa davanti all’ultimo capitolo, quello delle regole di coesistenza, e ne abbia delegato la stesura agli Stati membri.

E’ errato non far sapere che gli Ogm sono stati, per le industrie che in essi hanno investito a partire dal 1980,“il peggiore investimento degli ultimi anni” e che degli attuali terreni coltivati in Europa essi coprono soltanto lo 0,06% di superficie. Ciò si deve al fortissimo movimento d’opposizione che ha contrastato l’influenza dei “poteri forti” sui governi. Oggi la Monsanto (una delle più importanti multinazionali biotech) ha rinunciato ad esportare il mais MON810 in Francia e la BASF, maggiore azienda chimica mondiale, ha rinunciato al suo piano di sviluppo di Ogm in tutta Europa … mentre un’analoga situazione di stallo riguarda pure l’Asia e le Americhe … Oggi infatti l’80% delle coltivazioni Ogm del mondo si trovano concentrate in sole 4 nazioni: Stati Uniti, Canada, Brasile e Argentina.

E’ oltremodo scorretto non far sapere che la caratteristica più importante che contraddistingue gli Ogm è che tali organismi (sia piante che animali), con il pretesto della modifica genetica, vengono brevettati, ovvero privatizzati. La multinazionale detentrice del brevetto potrà esigere da quel momento il “diritto di brevetto” ad ogni risemina della pianta, ad ogni ciclo riproduttivo dell’animale. Migliaia di azioni legali ne sono derivate, promosse dai “colossi” del biotech (la più famosa quella della Monsanto contro il canadese Percy Schmeiser, che con grande coraggio si oppose dimostrando che nelle sue colture di colza, minacciate di sequestro, gli Ogm non erano stati seminati ma erano giunti per inquinamento).

E’ oltremodo scorretto non ricordare - quando si parla di Ogm - che la materia vivente del pianeta è il “bene comune” più prezioso di noi tutti (più dell’acqua) e che la nuova legge brevettuale (definita dagli esperti “mostro giuridico”), adottata negli Stati Uniti nel 1980, poi in Europa nel 1998, ha dato inizio ad una nuova forma di colonizzazione dei paesi poveri da parte delle multinazionali dei paesi ricchi, il fine evidente di queste ultime essendo il controllo del mercato più vasto e più ambito: il mercato del cibo (e la minaccia riguarda anche l’Europa).

E’ importante invece che si capisca che gli Ogm sono ben lontani dall’essere, come qualcuno tenta ancora di far credere, uno strumento per l’equa distribuzione del cibo. La fame nel mondo – tutti ormai lo sanno - non è dovuta a carenza di cibo (che al momento non scarseggia, come dichiara anche la FAO) ma ad una carenza di denaro dei paesi poveri, costretti ad esportare la loro produzione agricola di sussistenza, rinunciando a sovranità e sicurezza alimentari.

E’ importante che si sappia che a quest’ultima rinuncia si aggiungono ulteriori danni, che vanno dalla scomparsa di tradizioni e culture locali al pagamento dei diritti di brevetto, al rischio di vedere i raccolti vanificati (vedi gli esiti del cotone bt in india e i 200.000 suicidi di piccoli agricoltori di quel paese). Ma il danno più grave che si aggiunge è la perdita di biodiversità, vera ed unica ricchezza dei paesi poveri.

Per tutte queste ragioni gli Ogm, lungi dall’essere strumento di un’equa distribuzione del cibo, sono al contrario un fattore importante della crisi di fame nel mondo e di una pericolosa deriva del pianeta verso un’ingiustizia sempre più diffusa. 

Commenti  

# Norman Kedman 2012-10-17 20:30
The evolution of technology is not dissimilar to the evolution of species. The original prototype generally bears little resemblance to the current most highly evolved representative of its type. The computers of the 1950’s were enormous, with one machine filling a large building. Today’s modern mobile phone has more computing power than one of these old monsters, yet it slips easily into a pocket. In the 1950s, most people thought that they were only large calculating machines and could not understand why money was being invested in their development.

Genetic manipulation technologies are in their infancy. Monsanto may have had some success and some failure. All new technologies experience similar pain and the gestation period between conception and reliable application may be several generations. The road from the wheel to the automobile took several millennia. I have little doubt that there were plenty of sceptics when the 1st wheel appeared, but we will never know, so can only imagine their rant.

Genetic manipulation potentially offers unimaginable new horizons, but it is still in its infancy. I am sure that when we look back in 50 years time we will see some things done with the best intentions, which turned out to be useless, or even dangerous. I am also sure that the collective wit of humankind will ensure that the technology evolves to the benefit of all. The history of science and technology is testament to this.

In seeking to feed an ever expanding world population, genetic manipulation is only one technology that might be used. In a world of complexity solutions to the problems that face our children and grand children will come from many angles. Again history shows that the winning solutions often come out of unlikely corners and that circumstances dictate which technologies evolve and triumph. A bit like life! Whoever would have predicted that a puny primate like man would have come to dominate the earth?
# ORIETTA 2015-02-05 06:52
Appunto...
il problema è proprio questo: dominare la terra. Chi siamo per "dominare" la terra? Quanta presunzione, quanta supponenza nel verbo "dominare"!

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