Per la festa solstiziale dell’Associazione Sabato 22 DICEMBRE 2007 Simmetria ha ospitato il Concerto di musica tradizionale irlandese, scozzese, bretone delle Fimm, gruppo femminile .

La musica che definiamo spesso impropriamente “etnica” (ma che sarebbe più corretto definire tradizionale) ha conservato, anche in Europa, le sue antiche radici, connesse ai culti stagionali, al racconto delle saghe guerriere, alle cerimonie d’iniziazione e alle storie “d’armi e d’amori” o legate al lavoro. Gli etnomusicologi escudono che le attuali musiche definite “celtiche” abbiano reali contatti con quelle degli antichi abitanti delle regione cosiddette “druidiche” e anche che esistano reali osmosi tra Irlanda, Scozia e Bretagna.  Ma è indubbio che la tradizione popolare abbia tramandato canzoni, ballate, ritmi, attestati profondamente nelle antiche memorie popolari e che nei piccoli paesi bretoni, irlandesi e scozzesi tradizioni e musiche venivano ancora trasmesse oralmente, perpetuando l’uso di antichi strumenti e antiche modalità corali. In questo senso possiamo azzardare alcuni paralleli in tutta Europa, ad esempio fra la musica d’area bretone e quella dell’Italia meridionale, soprattutto del Salento, della Calabria e della Sicilia che, ad esempio, hanno conservato delle “forme” musicali autoctone che si fondono con gli echi del passaggio dei Normanni e degli Svevi,  ma anche con le melurgie bizantine, greche e islamiche. Al di là delle creazioni commerciali di facile fruizione, dobbiamo dire che spesso il popolo conserva ciò che la globalizzazione culturale disperde. C’è anche da dire che alcune costruzioni “megalitiche” di cui spesso si è occupata la nostra associazione, si ripetono in modo assai simile proprio nei luoghi abitati in epoca pre-romana da queste etnie nel sud e nel nord europei, e sono state fatte molte supposizioni sulle misteriose migrazioni di queste civiltà che usavano immensi blocchi di pietra per costruire sia i loro luoghi di aggregazione che di culto.

La musica delle Fimm, attraverso le sonorità del flauto, del bodhràn, della chitarra acustica che crea il magico contrappunto ritmico con il tamburo, e del violino, usato in un modo molto particolare, propone appunto alcune di queste musiche d’area “celtica”, principalmente composte nel XVI secolo e poi rielaborate nei secoli successivi fino alle classiche musiche dei “coloni” scozzesi e irlandesi approdati in America.  Ricordiamo i tre tipi di cantate molto note in area Bretone: Le Souniouz (bretoni), le Gwerziou (cantilene storiche), le Kan Ha Diskan (strofe alternate ripetitive). Il suono fa riapparire, nell’animo dell’ascoltatore attento, le verdi terre in cui sono state composte cantate e danzate, gli antichi Dolmen e i Menhir che hanno accolto i riti di una tradizione misteriosa in cui vigeva quello straordinario potere femminile, che stupì i Romani e in seguito affascinò gli asceti cristiani, che ne assorbirono gran parte delle forme cultuali.

 

E’ stato un incontro simpaticissimo durante il quale, all’abilità e alla simpatia delle Fimm si è aggiunto il… “volontariato”  culinario di alcuni fra i soci che si sono esibiti con delle particolari “pizze natalizie” e dei vini novelli, che, nella giornata fredda, hanno riscosso un entusiastico gradimento da parte di tutti e probabilmente contribuito… allo sviluppo delle già elevate qualità vocali e musicali delle Fimm.

Le modeste dimensioni della nostra sala hanno consentito una esecuzione live puramente acustica e quindi ancora più pura e tradizionale e, a nostro avviso, hanno esaltato la bellissima e calda voce di Francesca, le struggenti sonorità del violino di Chiara, l’arioso timbro del flauto di Katia, e il fantasmagorico botran di Lucrezia.

Insomma siamo stati molto bene e abbiamo deciso che, per il prossimo anno, cercheremo di ripeterci.

Francesca Romana Fabris: (chitarra e voce). Ha seguito corsi di chitarra e Teoria musicale presso le scuole romane St. Louis e la Scuola Popolare di Musica Testaccio. Si occupa da anni di musica tradizionale, in particolare irlandese e dell'area balcanica. La passione per la musica irlandese nasce negli anni '90, frequenta e suona spesso in session oltre che esibirsi con diversi gruppi in Italia e all'estero. Organizza già da tempo il Rome Irish Fleadh, annuale festival romano di musica tradizionale irlandese.

 

 

Lucrezia Testa Iannilli: (bodhràn, darabukka). Appassionata da diversi anni di musica tradizionale soprattutto di area celtica, comincia a prendere parte alle session romane di musica irlandese. Per affinare la tecnica del bodhràn si reca diverse volte in Irlanda, appassionandosi alle nuove tendenze e tecniche stilistiche di questo strumento. Collabora con formazioni di musica non solo di tradizione irlandese, spaziando dal bodhràn alla darabukka, alla batteria.

 

 

 Chiara Cavalli: (fiddle). Livornese doc, dopo 7 anni di studi di violino classico al Conservatorio “P. Mascagni”, comincia ad appassionarsi alla musica popolare, in particolare alla tradizione irlandese. Comincia il suo percorso con viaggi in Irlanda, partecipa abitualmente a session tra Toscana, Liguria e Lazio. Segue workshops e seminari di diversi violinisti irlandesi tra i quali: Gerry O'Connor, Paul O'Shaugnassy, Martin Dowling, Ruri O'Kane, Meabh O'Hare.

 

 Katia Onofri: flautista (flauto traverso, dolce, whistles, voce). Ha studiato per diversi anni presso la Scuola Popolare di Musica di Testaccio di Roma dove attualmente lavora. Suona e canta da vario tempo in diverse formazioni di musica tradizionale: Italiana, Irlandese, Balcanica e Klezmer. Frequenta settimanalmente session di musica folk a Roma spostandosi anche all'estero con le altre formazioni sopra citate.

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