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I giorni 24 e 25 Novembre 2007 i nostri locali hanno ospitato, con una straordinaria affluenza di amici e soci di Simmetria, le maioliche medievali e rinascimentali di Carla Neri.

E’ stata una conviviale occasione per rivisitare, insieme a tanti studiosi dei due straordinari periodi della storia europea, e italiana in particolare, alcuni dei più interessanti motivi simbolici dell’epoca, riprodotti con grande precisione, nelle bellissime ceramiche esposte.

Gli oggetti sono in parte copie fedeli e in parte reinterpretazioni,  dei disegni presenti nelle opere degli antichi vascellari medievali (costruttori e decoratori di vasi) d’uso sacro e profano, ritrovate nell’alto Lazio e nell’Umbria negli ultimi secoli, ed attualmente presenti nei musei di mezzo mondo.

Carla Neri, nata a Fabro (e quindi nella terra che ha dato origine ad alcune fra le più belle ceramiche etrusche) ha studiato tecniche di lavorazione della creta e decorazione su maiolica per quindici anni; in particolare è stata allieva dello straordinario maestro orvietano Paolo Velluti, con il quale si è specializzata nella pittura di tipo medievale su maiolica; in seguito ha sviluppato soprattutto i motivi presenti nei “lustri” del territorio umbro-laziale, che vanno dal XII al XV secolo, frutto dei ritrovamenti vicino ai forni a riverbero o ai butti (i depositi di materiale di riempimento, sottostanti il piano terreno delle abitazioni della zona orvietana). Alcune forme e disegni vengono fatti risalire alla scuola di Petrus Vascellarius (vissuto a cavallo fra XI e XII secolo) a cui si fanno risalire le prime “ceramiche dipinte sotto vetrina” nella rifondata città Ourbibitentos o Urbs Vetus (e poi Orvieto), con decorazioni ottenute tramite ossido di manganese e ferro, esaltate da una invetriatura piombifera con base silicea. Tale tecnica si conserverà anche per tutto il XIV secolo (anche se l’invetriatura sarà sostituita dallo smalto stannifero).

 

Un settore particolare (ispirato dalle miniature su pergamena) e che ha un forte impatto cromatico e anche un elevato valore simbolico, lo ritroviamo nelle riproduzioni che Carla Neri ha voluto fare di alcune delle figure più importanti del Codice Manesse o Manoscritto di Heidelberg, un testo straordinario dedicato ai Trovadori” o ai Minnesinger. Carla Neri ha usato delle grandi formelle di terracotta e ha riprodotto le antiche miniature che esaltano il rapporto fra il Cavaliere e la Minne (l’amor cortese) che svolge, nel medioevo delle crociate, una funzione simbolico-iniziatica a cui hanno dedicato opere grandiose il Boccaccio e poi più tardi Petrarca, Foscolo e poi Valli, Rossetti e molti altri.

Ma la tecnica usata da Carla Neri, sia su brocche, come su piatti come su mattonelle, è sempre la stessa, e richiede grande pazienza e amore. I risultati sono visibili a tutti.

Secondo la nostra esperienza, il vino o l’acqua che vengono versati da uno di questi recipienti, assumono un sapore più intenso e piacevole. E siamo anche convinti che una di queste piastre, appesa sulle pareti domestiche, porti un tono e un calore arcaico alla nostra casa e restituisca equilibri e armonie dimenticati.

Per contattare l'autrice:   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

C.L

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