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Convegno sul “Volo della Fenice, la trasmigrazione dello spirito, dal mondo classico al monachesimo”

Si è svolto a Roma il convegno da noi promosso presso il Centro Russia Ecumenica, con la partecipazione di tanti esperti sia fra i docenti che fra il pubblico.

E’ stata una delle tante occasioni per mettere in relazione le varie strade in cui si manifesta l’utentica ricerca spirituale nell’animo umano.

Le tradizioni e gli “archetipi” spirituali si sviluppano infatti attraverso una trasmissione ininterrotta, che attraversa il tempo degli uomini, lasciando inalterato il messaggio principiale e tramandandolo attraverso il simbolo, a volte esplicito, a volte segreto, anche se le “forme” del sacro possono variare col tempo e mutare, nelle liturgie e nei nomi.

Alcuni di questi simboli sono trasversali e accomunano tradizioni eterogenee. Altri simboli si “specializzano” e diventano propri di un sistema religioso, filosofico, o gnostico o ermetico, e non sono confrontabili con altri.

La conservazione o il recupero di tali forme, è sempre stata tutt’altro che agevole. Spesso ha determinato conflitti fra “schole”, altre volte la confusione fra conoscenza e potere ha smantellato delle formidabili strutture “iniziatiche” dove il silenzio e la consapevolezza non venivano sempre perseguite di pari passo. Gli obiettivi del… volo della Fenice così come da noi presentato in questa sede, sono appunto la rinascita, la trasfigurazione, la ricerca del “farmaco universale”, la ricerca del Maestro, il viaggio nell’aldilà, il superamento del dolore e i confronti, ovviamente su un piano storico e filosofico, fra le liturgie eterogenee che accompagnano tali ricerche e tali categorie dello spirito.

Spesso i grandi “sistemi religiosi” hanno sviluppato al loro interno, delle filiazioni sapienziali assai selettive, ma, altre volte il Mistero stesso del Genio o della Grazia, ha incontrato lo Spirito di esseri straordinari e, nella sua potenza, li ha “invasi” (da Socrate a Francesco, a Lao Tzu), trasformando integralmente la loro vita e “costringendoli” ad aprire una porta tra il mondo degli uomini e quello degli Dei. Questo convegno è dedicato all’analisi di alcuni princìpi, di alcuni archetipi primordiali, trasmigrati da una tradizione all’altra e di alcuni arcani che, all’interno della stessa tradizione, così come sono stati diversamente esperiti attraverso le realizzazioni di quegli uomini che come Paolo, ad esempio, sono inciampati nello Spirito sulla Via di Damasco.

Questi sono stati i temi trattati:

G. Ersoch - La migrazione dei miti fra una tradizione e la successiva.

Il parallelo fra il cammino verso la trascendenza di eroi e profeti e la stupefacente coincidenza fra miti pagani e miti cristiani dove gli elementi salienti dell’una (nascita miracolosa, percorso avventuroso, incontri difficili, sacrificio, morte e assunzione nei cieli) si integrano e spiegano efficacemente in quelli dell’altra.

M.A. Polichetti - Per mezzo di quelle stesse azioni per le quali i mortali giacciono nell'inferno per centinaia di milioni di anni lo yoghin è liberato.

Per percorrere il sentiero vajrayana (il veicolo esoterico, liturgico e iniziatico del Buddhismo del 'Grande Veicolo' Mahayana) è sommamente necessario avere rettificato l’atteggiamento egotistico teso alla esclusiva autogratificazione del piccolo io. In caso contrario, tale veicolo è definito dalla tradizione orale pertinente essere simile ad un serpente posto all’interno di una canna di bambù cava, il quale ha solo due possibilità di uscita: o verso l’alto, il Perfetto Risveglio (samyaksambodhi), o verso il basso, gli estremamente disagevoli stati esistenziali che attendono, nelle rinascite infernali, chi abbia pervertito l’osservanza tantrica. Recita a questo proposito un celebre passo del Vajramala: “per mezzo di quelle stesse azioni per le quali i mortali giacciono nell’inferno per centinaia di milioni di anni, lo yoghin è liberato”. Non ardiscano pertanto i corvi (gli esseri ordinari) nutrirsi dei pericolosi veleni della selvaggia foresta (le passioni mondane) che i pavoni (i coraggiosi bodhisattva), disdegnando le piante medicinali contenute in serre ordinate (le ascesi protette nelle solitudini), usano per creare le meravigliose iridescenze del loro piumaggio (le azioni compassionevoli volte alla realizzazione del sommo bene).

C. Lanzi)- La trasmigrazione dei simboli geometrici universali: La croce-la spirale, il triangolo, il cerchio.

Alcuni segni della geometria ed alcune astrazioni della matematica sembrano precedere il pensiero filosofico e religioso. Il mondo delle forme e della manifestazione si avvale di percezioni che cambiano completamente al cambiare dell’approccio interiore, sensoriale e intellettuale, L’uno dipendente dall’altro. Materia, superficie  ed enti geometrici, pur non avendo i significati attribuiti dalla moderna esegesi scientifica, costituiscono un modo con il quale l’uomo si rapporta al trascendente, evitando la parola che spesso oltre al dialogo è veicolo dell’equivoco.

De Gennaro e A. M. Del Bello: La migrazione della Sfinge e la sfida fatale di Edipo 

L’enigma della Sfinge al di là del tempo e dello spazio: dall’Egitto alla Grecia, dove è associato alla figura di Edipo, fino all’ermetismo rinascimentale e alle moderne riletture in chiave psicoanalitica. Simbolo possente nella sua natura umana e animale, la Sfinge è di per sé un enigma che rimanda al significato esistenziale e metafisico dell’uomo: Edipo, s-confitto dalla sua stessa hybris, si ritrova in un tragico labirinto nel quale, alla fine, viene inchiodato al suo Fato.

V.L. Guidetti - Il volo della Fenice; il miracolo e perdono in Cirillo di Gerusalemme.

L’intervento documenta lo stretto legame fra miracolo e perdono in Cirillo di Gerusalemme, a partire dal racconto del prodigioso volo della Fenice, dove vengono efficacemente recepiti gli elementi dell’alchimia ellenico-romana e anticipati quelli dell’alchimia medievale e rinascimentale, Il “volo” della Fenice vi appare come funzionale alla penitenza ed al perdono, passando per l’interpretazione penitenziale dell’apparizione della croce luminosa nel cielo (7 maggio 351), fino al binomio resurrezione/perdono in un testo che, pur non appartenendo a Cirillo, reca tracce della dipendenza dalla sua opera.

P. Lazzaro- Introduzione alla progressione dei significati nella Lectio Divina.

La “lectio divina” è un aspetto della liturgia cristiana assai intenso. In alcuni periodi di quest’epoca moderna ha assunto delle forme, a volte didatticamente superficiali, disconoscendone l’ascendenza arcaica e la funzione realizzatrice e vivificatrice. In tale escursus la storia della lectio viene mostrata realmente quale “volo” dell’anima che attraversa il pensiero e la riflessione per approdare nella contemplazione.

Altre due relazioni di A.De Luca e V. Dordolo, verranno pubblicate negli atti

I relatori del convegno “Il volo della Fenice”

Dott. Vittoria Luisa Guidetti. Ha conseguito la laurea in Lettere e quella in Filologia e storia dell’ Europa orientale, il perfezionamento in Latino e il dottorato di ricerca in Storia religiosa. Ha insegnato nei licei e si è occupata di islamismo e di cristianesimo delle origini. Ha pubblicato un volume sulla setta islamica dei Bektashi ed uno sulla Didachè (Simmetria ed.). I lavori recenti sono incentrati su Cirillo di Gerusalemme. Filo conduttore della sua ricerca è l’attenzione all’aspetto liturgico delle religioni analizzato in chiave storica, con particolare riferimento ai “transiti” dall’ebraismo al cristianesimo.

Dott. Paolo Lazzaro: Medico, primario di ortopedia, studioso e sperimentatore della medicina tibetana sulla quale ha condotto ricerche sia in ambito ospedaliero (in parallelo alla medicina tradizionale occidentale) che nei rapporti fra religiosità e medicina. Cultore e studioso degli aspetti filosofici dell’esoterismo cristiano e della mistica esicasta. Ha tenuto varie conferenze su tali argomenti (v. Convegno su “La medicina Tibetana”- Simmetria 2005 presso l’Accademia di Storia Sanitaria) 

Dott. Massimiliano A. Polichetti (Laurea in storia dell'arte dell'India e dell'Asia centrale - Perfezionamento in storia dell'arte tibetana): dal 1980 tiene conferenze sulla storia dell'arte e sulla filosofia delle religioni; dal 1988 al 1990 è stato ricercatore presso la Jawaharlal Nehru University in Nuova Delhi; nel 1992 è stato incaricato dal Ministero per i Beni Culturali di tenere corsi sulla storia dell'arte comparata in India; a lui si devono numerosi articoli, saggi e monografie riguardanti prevalentemente i vari aspetti afferenti alla tradizione buddhista; ha diretto l'opera in sei volumi Il Buddha, ha curato diversi cataloghi di mostre scientifiche, il volume dedicato alle arti tibetane del The Tibet Journal e co-curatore del volume Dipinti Tibetani dalle spedizioni di Giuseppe Tucci - Materiali e tecniche alla luce delle indagini non invasive; ha realizzato il progetto congiunto di ricerca, approvato dal Governo indiano, nell'Himachal Pradesh nord-orientale (parte dell'Himalaya occidentale, regione studiata da Giuseppe Tucci), frutto della collaborazione tra il Museo Nazionale d'Arte Orientale e l'Università di Genova e di Roma. Lavora come Funzionario storico dell'arte orientalista direttore coordinatore per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali presso il Museo Nazionale d'Arte Orientale in Roma (per l'India, il Tibet ed il Nepal).

Dott. Gianfranco Ersoch: Studioso di ermetismo e simbolismo medievale, autore di numerosi articoli per varie associazioni e di conferenze sui miti arcaici, sul simbolismo della fiaba, ecc.. Presidente dell’associazione “Te Roma Sequor” docente accademico dell’acc. Tiberimna, socio fondatore e docente di “Simmetria”.

Ing.Claudio Lanzi è autore di numerosi testi sull’automazione destinati all’università e all’industria, per gli editori SonzognoPatron e Nis e per l'Enciclopedia Treccani (dal 1979 al 1998). In parallelo, come studioso delle discipline scientifiche del mondo classico, ha  pubblicato: Maleducazione Spirituale (CSAM 1996 3^ ed. Simmetria 2008) ed; Ritmi e Riti, (3^ ed. Simmetria 2002); La Danza delle Hore (2^ ed. Simmetria 2003); La Porta ermetica di Rivodutri Edizioni Mediterranee 2007), L’anima errante (Simmetria 2005) Sentieri Spirituali, (Ed Simmetria 2000) e Misteri e Simboli della Croce (2007) e numerosi altri testi destinati a circuiti specialistici. Ultimo testo pubblicato: Sedes Sapientiae-l’universo simbolico delle cattedrali (Simmetria-2009). C. Lanzi è presidente del Centro Sudi Simmetria, docente accademico della Tiberina. Svolge periodicamente corsi e conferenze sia in tali sedi che presso altre strutture orientate verso lo studio della scienza tradizionale.

Dott:  Anna Maria Del Bello: Insegna latino e Greco nel liceo Umberto I° di Napoli. Specializzata in scienze storiche, mitologa e filologa. Membro del’Associazione italiana di Cultura Classica, Membro del comitato scientifico di Simmetria, si occupa delle tradizioni spirituali dell’antichità classica e dell’occidente mediterraneo. Ha pubblicato numerosi articoli su tali temi e, in particolare per Simmetria, il testo “Mitologia del Rito”. Svolge periodicamente corsi e conferenze sulla mitologia classica.

Dott. Carla De Gennaro Filosofa, psicologa analista, didatta della Associazione Italiana di Psicologia Analitica. Coordinatrice di gruppi di studio sul rapporto fra psicologia e alchimia nelle opere junghiane. Autrice di vari saggi e conferenze sulle interrelazioni fra dimensione psichica e dimensione spirituale (v.  I labirinti della Psiche, Gli accompagnatori dell’Anima, la dimensione psichica nei percorsi spirituali, su www.simmetria.org)

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