Gruppo Salingaros e Simmetria:
Per una città vivibile: Le reti urbane e biofiliche
 
Il 28 Giugno 2010, presso la sede di Simmetria a Via Grazioli Lante, il gruppo Salingaros e Simmetria hanno promosso un incontro specialistico che, al di la dei progetti fantascentifici e delle proposte invasive di una Roma esibizionista e spendacciona, ha cercato di proporre idee e soluzioni urbanistiche innovative nella loro “antichità”.
Una idea urbanistica deve essere innanzitutto un’idea comprensibile a TUTTI e da tutti fruibile con gioia e serenità; quindi, tralasciando le elucubrazioni di un architettura autoreferente, I relatori hanno spiegato come si possano fare case che assomiglino ancora a case (e non a mostri di cemento e plastica), strade che assomiglino a strade (e non a bolge infernali), comunicazioni urbane che assomiglino a comunicazioni urbane (e non a meeting tra epilettici) e perfino chiese che assomiglino a chiese e non a supermercati.
E’ stato inoltre mostrate come ciò che è Tradizionale non è affatto vecchio. E che se determinati modi di costruire e comunicare si sono perpetuati per secoli ciò avrà avuto una solida ragione radicata nella struttura stessa dell’uomo, dei suoi ideali, del suo vivere socialmente. Aver stravolto i principi su cui si basava il “dimorare” dell’uomo ha portato alla società paranoica nella quale viviamo. La sacralità della città non è soltanto un fatto di aggregazione ma è un principio non laico che perciò merita il rispetto riservato alle cose sacre.
Ma su strutture preesistenti l’azione dell’urbanista, dell’architetto o dell’ingegnere possono essere assai limitate. Possono avere una funzione demolitiva-ricostruttiva, conservativa o infine introdurre modifiche strategiche che abbiano un’applicabilità immediata.
A questo primo incontro hanno partecipato:
  • Claudio Lanzi (ingegnere): Reti a celle poligonali e ottimizzazione delle priorità nelle azioni:
  • Antonio Caperna (architetto): Wholeness e Unfolding come processo di rigenerazione organica
  • Alessia Cerqua (architetto): Connettività ambientale e reti ecologiche in ambito urbano
  • Stefano Serafini (filosofo)): Neurofisiologia delle reti
  • Giuseppe Nenna (esperto)): Expetence pattern per reti umane ottimali
  • Alessandro Pierattini (architetto): Il progetto urbano: reinterpretare i caratteri della città spontanea alla luce della coscienza critica.
  • Ettore Mazzola (architetto): Progettare a scala umana e biofilica: Il progetto Nuovo Corviale
 
Le foto mostrano i relatori durante il convegno e l’intervento finale di Teodoro Buontempo, assessore alla Casa e alla tutela dei consumatori  della Regione Lazio che ha patrocinato l’incontro.
 

Fai il LOGIN o REGISTRATI per inserire commenti