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altBeh, cari amici: lo abbiamo fatto. Abbiamo cantato, sotto la guida del nostro coraggiosissimo maestro del coro. Dico coraggiosissimo perché mettere insieme un coro di gente che non ha mai cantato richiede coraggio o forse anche un briciolo d’incoscienza. Eppure, tra tante piccole e grandi scivolate di tono, tra tante incertezze, qualche cosa è venuta… quasi bene. Il coro di Simmetria si è “esibito” in ben tre (dico tre!) pezzi polifonici che ovviamente non metteremo mai sul sito. In fondo abbiamo cantato solo per noi soci, per celebrare il Natale, per celebrare la coralità, la condivisione di intenti, l’arrivo del nuovo Sole e per tutti i numerosi amici che sono intervenuti alla nostra commemorazione solstiziale e alla nostra specialissima cena.

Quest’anno, al solstizio ci mancavano fortemente tre persone: Domizia Lanzetta, Gianfranco Ersoch e Elisabetta Moroni. Eppure li abbiamo sentiti ugualmente presenti tra di noi, con la loro intelligenza, la loro profonda cultura, la loro grazia, e la loro simpatia. Tutte cose che in questo mondo stanno penosamente scomparendo, soffocate dal frastuono..

E proprio per questo, come potrete vedere dalle altre foto che pubblicheremo presto, abbiamo costruito un presepio tradizionale, decisamente grande: due metri per due, con l’impegno di un abile gruppo di soci.

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E ovviamente, subito dopo la cena, non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione per meditare come sempre sul Natale, sul Sole invitto che nasce nella Grotta, sulla Stella Cometa, sul senso dei vari Pastori, degli armenti; abbiamo parlato anche della fonte, del bambino d’oro radiante fra le spighe, dei Messaggeri che volano nei cieli e cantano il “Gloria”, delle Montagne e di tutte quelle altre raffinate valenze simboliche che caratterizzano il presepio e si oppongono al moderno, insulso e noioso Babbo Natale, usurpatore del grande San Nicola che fa rima con Coca Cola.

L’occasione è stata veramente ghiotta per sparlare dei panettoni e dei pandori, per massacrare i classici dolci e pranzi natalizi che infestano l’ingordigia delle nostre tavole. Tra gli ottimi cibi preparati dai nostri soci non esisteva niente che avesse a che fare con i supermercati. I tablet e i telefonini forse si, qualcuno se li era portati, ma li ha tenuti rigorosamente spenti. E poi, finalmente una bambina deliziosa figlia di uno dei nostri soci ha deposto, con un paio di giorni di sapiente anticipo, il bambinello nella mangiatoia-altare-tomba. E li ci siamo commossi e abbiamo cantato le prime strofe del sapientissimo “tu scendi dalle stelle”.

E, come celebrazione solstiziale, siamo soddisfatti. Buon Natale a tutti i soci e gli amici di Simmetria.

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