Da Cernunno a Lancillotto

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Description
di L.Moschella.
 
La tavola rotonda, così come concepita da Merlino, viene rappresentata come il mondo con le sue costellazioni e spesso la battaglia tra Artù e Mordred è assimilata ad un vero e proprio terremoto cosmico. Seguendo tale linea e l’impostazione di Riemscheneider, Moschella mette in relazione tale Tavola al Torques celtico, l’anello interrotto in un punto (come la tavola rotonda presso la sedia di Artù). Emblema schamanico dunque che mette in relazione il mondo dei vivi con l’aldilà. Assai importante è il gioco con la Morte illustrato dalle scacchiere e il parallelo fra l’importantissimo dio Lug (letteralmente lago) e Lancillotto del lago. Le sfide a scacchi, simili alle sfide nei tornei caratterizzano le abilità di Lug, di Cernunno e di Lancillotto. In una approfondita analisi degli altri simboli rappresentanti la tradizione celtica, Moschella esamina anche gli aspetti “numerici” e calendariali caratteristici dei miti arturiani. Appare il mitico numero di 254, corrispondente al calendario lunare druidico e la mitica scacchiera con 64 caselle in cui i cicli trascorsi (caselle oscure) e i cicli nuovi (caselle chiare) si avvicendano in una battaglia transtemporale.
 
pp 55 illustrato
isbn 88-99152-10-9

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