Atrium, Centro studi metafisici e tradizionali (Numero speciale sull’evoluzionismo.)

E’ uscita in una nuova veste grafica la rivista edita dal Circolo Umanistico Adytum dedicata a Darwin (www.cenacoloumanisticoadytum.it) e a tutte le assurdità scientifiche e parascientifiche che seguitano ad impazzare a difesa di un modello meccanicistico che, a tutti gli effetti, si è profilato come religione laica del secolo passato.

Partecipano a questo numero Stefano Serafini, con un articolo sulla radicalità del darwinismo, utilizzato dalla scienza quale supporto alla spiegazione del tutto, in uno “gnosticismo ateo” che è forse alla base del precipizio nella fruizione fisica, nell’ottenimento di un ordine economico mondiale fondato sulla fede assoluta nella tecnologia. L’articolo contiene una deliziosa biografia di Giuseppe Sermonti al quale dobbiamo, da oltre quaranta anni, la più forte presa di posizione contro le assurdità evoluzionistiche sulle quali anche Simmetria è più volte intervenuta.

L’articolo di A. Lima de Faria e la sua corrispondenza con il Cardinale V. Shonborn, torna approfonditamente sulla vuotezza della “mutazione casuale” e sul concetto di autoassemblaggio della materia, riportando l’evoluzione all’interno della bellezza e grandiosità di un piano trascendente.

L’articolo di Giuseppe Sermonti approfondisce con la solita chiarezza il significato di evoluzione e propone, con grande eleganza, l’assurdità di “ri-ospitare Dio” nella “carrozza” della scienza, un dio creato dalle esigenze umane.

L’articolo di Massimo Marra opera una metodica destrutturazione di tutte le teorie antroposofiche, caratteristiche di quello “spiritualismo evoluzionista” che poi approderà nelle varie filosofie “acquariane”. Si parte dalla Blavatsky e, passando per la Besant, si mostrano gli ingorghi spirituali prodotti dalla Società Teosofica, gli intoppi parascientifici, e come gli stessi siano intimamente connessi alla laica religiosità darwiniana.

L’articolo di Giovanni Monastra ci mostra una particolare “evoluzione” del pensiero darwiniano nelle teorie di Singer al fine di “rivitalizzare la sinistra”. La proposta consiste nel sostituire Marx con Darwin (sic).

Ma l’articolo che ci ha maggiormente divertito, e nel contempo entusiasmato, nonostante sia il meno “scientifico” fra tutti, è quello di Costanzo Preve. L’articolo è eminentemente filosofico e politico ma a lui dobbiamo la creazione del termine “tarantolati del darwinismo mistico” che crediamo meriti un plauso particolare.

Un solo appunto. Non si parla mai di Fantappié e non vorremmo che, anche fra i non evoluzionisti, esistessero problemi di parrocchia. Ma forse è solo una svista.

Indipendentemente da ciò, questo è un volume da leggere con attenzione, utile a tutti coloro che non riescono ancora a scrollarsi di dosso il privilegio di discendere dalle scimmie, e che sono infastiditi dalla possibile presenza di una finalità metafisica nella dinamica dell’universo.

C.L.

 

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