Il senso, le esperienze, i contatti col pubblico in una Fiera del libro

"Dov'è l'uscita?"
"Dov'è il bagno?"
"Scusate, cerco il libro di Castagneda"
"Che ce l'avete un libro sul narcotraffico?" – Sguardi allibiti vengono scambiati tra noi che stiamo dall'altra parte della bancarella, come a chiederci cosa, tra tutti i titoli delle collane di Alchimia, Spiritualità e Tradizione Arcaica, possa aver indotto l'incauto visitatore a chiederci se avevamo un libro sul narcotraffico. Risposta negativa. Allora veniamo rincalzati: "E il libro di Cappaciaccia?"

Il primo giorno le scuole hanno invaso la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, svoltasi dal 5 al 9 Dicembre presso la a dir poco opinabile "Nuvola di Fuksas". Più libri, più liberi, recita ormai dai anni il noto motto della fiera. E quindi si può ben immaginare la nostra sorpresa nell'udire l'esortazione di una solerte docente che rivolgendosi all'intera classe raccomandava: "non fermatevi alle bancarelle dove non c'è il bolino dei 10€ perché è tempo perso"... Peccato. Qualche studente era stato attratto dal nostro Galgano e la spada nella roccia di Paolo Galiano; qualche compagno scrutava da lontano i seni della dama nuda che campeggia sulla copertina de L'anima errante, di Claudio Lanzi, e qualche alunno tra i più piccoli, infine, osservava incantato le bellissime illustrazioni de Il bestiario incantato di Dalmazio Frau. Ma non avevamo il logo col buono-sconto e quindi fermarsi presso la bancarella di Simmetria era... una perdita di tempo.

Il secondo giorno, oltre alle varie richieste da banco informazioni, che per altro era a 5 metri dallo stand, una ragazzina ci ha chiesto se per caso avessimo Questa sera è già domani, di Lia Levi, lettura Se questo è un sull'olocausto per le scuole, che ormai pare aver rimpiazzato il più classico e forse obsoleto Se questo è un uomo.
A una ragazza che vagava incerta da un titolo all'altro tra quelli esposti allo stand A38 abbiamo chiesto che argomento le interessasse: "Ambé io so' astrologa". Le abbiamo prima indicato Astrologia e Cristianesimo di Massimo Marra, e vedendo la confusione dipingerlesi sul volto (evidentemente nessuno le aveva mai detto che il cristianesimo, quello autentico, non era affatto contro l'astrologia) abbiamo pensato bene di andare un po' più alle basi, e le abbiamo proposto di dare un'occhiata a Maleducazione Spirituale, sempre del Lanzi, al che ci siamo sentiti rispondere: "No vabbé, se è troppo spirituale non m'interessa". A questo punto ci siamo chiesti cosa venga percepito oggi come "spirituale" e come possa esserlo troppo, o troppo poco. E così è nata l'idea di questo editoriale, figlio in tutto e per tutto delle emozioni e delle considerazioni della fiera.

1108 Alla fine della fieraNel pomeriggio di quello stesso secondo giorno abbiamo iniziato a notare i capelli raccolti a cipolla, stranamente sfoggiati più dai ragazzi che dalle ragazze. Imitazione degli indiani Cherokee? Della pigna, simbolo della ghiandola pineale? Ricordo dei samurai? Nulla di tutto ciò, solo sbadataggine. E approssimazione.

E fu sera, e fu mattina, il terzo giorno. Una bambina voleva comprare Gusci di noce sul Fiume Giallo, di Lu-Dzao-Chan-Li, ma aveva il famigerato buono da 10€ che noi non potevamo accettare. Per lei abbiamo deciso di praticare prima uno speciale sconto fiera del 30%, ancora esitazione, allora abbiamo concesso un ulteriore incentivo vista l'età, e infine una terza riduzione. A quel punto il prezzo del libro era precipitato da 18 a 10€. La bambina aveva compreso che non avremmo potuto offrire di meglio e a malincuore stava per allontanarsi dallo stand senza libro. Il suo ultimo tentativo: apre il borsellino e ci mostra di avere solo 5€. Venduto. A quel punto aveva dimostrato talmente tanto sincero interesse per il libro, che avremmo potuto anche regalaglielo, ma è stato un bene che l'abbia pagato, anche poco, perché è un insegnamento profondo che le tornerà utile. Quando la piccola lettrice ha capito che avrebbe potuto acquistare il libro, ha sbarrato gli occhioni e se n'è andata via saltellando di gioia e stringendo il libricino tra le braccia. Quella scena sarebbe valsa l'intera fiera.
A coronamento della giornata, una donna si è avvicinata con sguardo adorante e ha esclamato: "Ecco, cercavo proprio le caramelle!".

Nei successivi due giorni della fiera abbiamo consolidato le nostre impressioni in "negativo" e in positivo. Per esempio ci siamo accorti che per i bimbi e gli adolescenti, ma anche per molti adulti, la soglia dell'attenzione non supera i 3 secondi, quando va bene. La fiera, d'altra parte, non è certo il luogo dell'osservazione e della conservazione, ma il reame della dispersione; è un collettame del materiale più svariato, dai libri ai gadgets più differenti, è un luogo-non-luogo in cui non si osserva, non si guarda: si scansiona la realtà nella spasmodica attesa che qualche dettaglio risalti e catturi l'attenzione; ecco, solo allora s'innesca l'osservazione. Altrimenti tutto si perde in un oceano di distrazione. Il problema dei giovani d'oggi, abituati fin da piccoli alla velocità con cui si susseguono gli stimoli soprattutto visivi e auditivi, è che purtroppo durano fatica a mantenere la concentrazione su un oggetto statico come un libro, che, per sua natura, non sbrilluccica, non ondeggia, non s'illumina, non suona, non si comporta, insomma, come un videogioco... Deve apparire, il libro, a queste nuove generazioni, i cosiddetti millennials, come un monolito muto, immobile e sigillato. Questo pensiero ci evocava per contrasto la leggenda di Michelangelo che scagliò il martello contro il suo Mosè perché la statua "non parlava"...

Ma la fiera ha consentito l'approdo al nostro piccolo porto ermetico anche a persone sinceramente e profondamente interessate agli argomenti svolti nelle varie collane delle Edizioni Simmetria. Un giovane uomo appassionato dei contatti tra alchimia e cristianesimo se n'è andato stringendo tra le mani il Fasciculus Rosarum Selectus, di Alberto Brandano della Mirandola. Un'autrice italiana trasferitasi all'estero si è portata oltralpe un bottino di vari volumi che trattano il tema del simbolismo alchemico, tra cui Misteri e simboli della croce e Villa Lante a Bagnaia, del Lanzi, e La Trasfigurazione della Terra di Antonio Bonifacio. Molti hanno fatto le "domande giuste" e con le loro curiosità ci hanno offerto stimoli e proposto confronti davvero utili. Gli addetti di Aracne TV ci hanno offerto visibilità (almeno, quando la chiacchierata andrà in onda) intervistandoci a proposito dell'origine e degli scopi della piccola ma solida casa editrice di Simmetria, e a proposito dei nostri piani per il futuro abbiamo piacevolmente sorpreso gli astanti quando abbiamo dichiarato che "vogliamo restare piccoli", perché è solo nella ridotta quantità che davvero si conserva la qualità.
La fiera ci ha anche dato la possibilità di tenere una brevissima conferenza sull'Alchimia, alla quale ha partecipato un'inattesa quanto piacevole piccola "folla di curiosi", che ha fatto registrare il "tutto esaurito".


Qual è il messaggio da portare a casa, per noi che eravamo nella parte "interna" dello stand? Sicuramente che la fiera, pur nella distrazione, nel caos, nel rumore e nella Babele di lingue e generi letterari, offre moltissima visibilità, e che la scoperta prosegue anche una volta arrivati a casa, per molti avventori  che hanno ricevuto come "promemoria" una cartolina o un segnalibro coi nostri contatti. Molti si sono registrati alla newsletter mentre ancora era in corso l'evento, altri nei giorni successivi. E anche se, alla fine della giornata, i visitatori escono dalla "Nuvola" subissati di cataloghi e di impressioni visive, auditive e cinestetiche, che sfamano o iperalimentano la loro fame di conoscenza, una volta giunti a casa si può fare ordine, selezionare i contatti che possono essere utili da quelli che proprio no, una volta a casa si diventa un po' come Cenerentola, che nel separare le lenticchie buone dai sassolini trascorre del tempo sola con se stessa, e si conosce. Lungi da noi volerci presentare come la fata madrina che opera miracoli sulla magica figlioccia, permettendole di andare al ballo... Però ci ritagliamo la parte dei fedeli topini e degli altri animali domestici che sono sempre accanto alla protagonista e che la difendono dagli attacchi del gattaccio Lucifero.

Ad Maiora Semper

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