Impara a leggere, a scrivere e a far di conto
(diceva Geppetto a Pinocchio)

Viviamo in una società che sta velocemente perdendo la facoltà di leggere per apprendere e comprendere. Oggi leggiamo per “fruire”, per acquisire. Perciò “guardiamo” e ingurgitiamo freneticamente tutto, senza assimilare e interiorizzare nulla e soprattutto… digitiamo…oh quanto digitiamo. E non abbiamo alternative (salvo l’eremitaggio): se vogliamo…mediaticamente (cioè falsamente) incontrarci, dobbiamo pigiare tasti e scorrere lo sguardo su questi schermi che ci trasformano in pazzi, affacciati su finestre chiuse.

Una girandola di storie vere o immaginate, sponsorizzate, orientate, pilotate che girano su questi immensi “motori di ricerca”. Una società di informazioni affabulanti, tutte insieme vere o false (vedi precedenti editoriali). Una società di utenti e infine di fruitori. Tutte parole, queste, che evidenziano come la lettura sia solo un passaggio di una filiera della compravendita di qualcosa…o di qualcuno che viene velocemente “fruito” dalla moda del momento. E ciò che vale per la cosiddetta cultura “laica” (oh che brutta parola) vale anche per la spiritualità, per l’esoterismo che ha smesso completamente di essere tale ed è diventato “notizia”, scoop, scoperta, “indagine” sui misteri e boiate del genere.

La quantità di messaggi mediatici “precotti” che si ricevono, si vendono e si acquistano a tale proposito è realmente spaventosa, e aumenta fragorosamente ogni giorno di più, così come aumentano i libri mondezza che parlano e straparlano di tutto.

In questo grande, anzi grandioso fratello caotico, Simmetria cerca umilmente di fare dei libri piccoli e… silenziosi.

Libri per riflettere, libri per pochi, libri per interrogarsi e per approfondire l’universo della spiritualità e della scienza sacra che, proprio per essere diventato un “business” al pari di tutto ciò che crea curiosità, sta velocemente occultandosi, nascosto dal fragore, dalla fretta, dalla “fruizione”.

Perciò cerchiamo di fare libri aperti alla tradizione, in tutte le sue arcaiche e meravigliose forme, senza esclusive, o settarismi, o proselitismi. Libri a volte difficili ma tutti collegati fermamente da un solo indirizzo spirituale: il rispetto per la sacralità TRADIZIONALE delle origini, per la dignità dell’uomo, figlio di Dio (o degli dei, se volete) ma sicuramente… non nipote delle scimmie. E difendere la dignità della assoluta specialità umana non è presunzione ma è ascolto e ricerca del perché e del perChi, e non ansia del come.

Per tale ragione il nostro sforzo editoriale sta proseguendo con una logica che, ai nostri tipografi e a volte anche ai nostri lettori, sembra quasi folle. Stampiamo pochissime copie di ogni libro e manteniamo una distribuzione amatoriale. Faremo così fino a che le vendite ci consentiranno di stampare ancora. Quando ciò non fosse più possibile… smetteremo. Non è una scelta snobistica ma è una presa di posizione contro la fruizione, contro il fast food, fast web, fast com, fast link, fast work, fast world. Insomma, contro… il fast che se ci metti una “u” diventa Faust. Contro la fretta, contro il libro gadget, il libro da supermarket, il libro usa e getta, il best seller esoterico, ecc., ma anche contro lo smercio furbastro di copie e controcopie di discipline autentiche, contro il raffazzonamento e il “copia e incolla” sterile di documenti, contro le diaspore e i conflitti autoreferenti degli squallidi residuati di scuole che, un tempo, avevano ancora la loro nobiltà e dignità: il loro “esoterismo”.

C.L.

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