Una delle cose che a me da più fastidio è l’appiattimento acefalo sul pensiero politicamente corretto così come su quello politicamente scorretto.

Sempre di appiattimento si tratta. Sempre di partito, di lobby, di sindacato. Sempre di buonismo di complottismo o di anticomplottismo di facciata. Di “ismo”, insomma.

Teniamo presente che il “pensiero guida”. quello ossessivo compulsivo, strombazzato dagli “opinionisti” o dai sedicenti scienziati o dai “professionisti dell’informazione” o della “controinformazione”,  può essere contraddetto infinite volte… ma resta sempre valido. E’ il “pensieropensato” (parola di cui vanto il copyright da moltissimi anni); fritto e cucinato sui palchi di Berlicche e di Malacoda.

Spiego meglio:

Qualcuno esprime una teoria più o meno convincente e la propaga “pandemicamente” (che bella parola!) sui media. Tutti si abbeverano alla fonte del Lete e riempiono la loro flaccida rete di neuroni dei pesci della “notizia”.

La propaganda è fatta e avvisa: “Informatevi  da noi, gli unici informatori validi, per giudicare per essere consapevoli”

Ma se invece qualcuno dicesse “informatevi e non capirete più una mazza”?

L’autorevolezza consolidata attraverso il riconoscimento mediatico è….incontestabile.

Al pubblico pensiero “dominante” si oppone in genere il “pensiero contestatore”.

Come abbiamo visto infinite volte in questi mesi di quarantena, il pensiero dominante riesce perfino a contraddirsi da solo (e questo è un primato notevole).

Decine di “maestri del pensiero” (in genere terribili frustrati con pruriti inconfessabili) desiderosi di appropriarsi di visibilità e potere si affacciano sui balconi televisivi, e mostrano se stessi e le relative piume del pavone della intellighentia ufficiale.

Gli altri (i contestatori), si autocompiacciono di narcisistici funambolismi, dichiarandosi perseguitati e fanno “gli eroi da copertina” complimentandosi o insultandosi l’un l’altro.

Alcuni di noi pensano che tale dialettica serva per confrontare il pensiero dominante con quello “contestatorio”.

Ma è una fantastica illusione anche se molti potrebbero accusarmi di qualunquismo.

Sono due squallide facce della stessa medaglia. Due prodotti pubblicitari in vendita sul bancone della credulità (e fanno anche lo sconto a chi ne compra di più).

Una rutilante fiera delle vanità, una “filantropia di facciata” in cui lo sfolgorio dell’ego copre a volte interessi e poteri assai più meschini.

Cosa c’è di meglio dell’eroe con il tricolore per nascondere realtà assai meno nobili?

Ecco.

Se io fossi un medico o un infermiere o un poliziotto sarei incazzato come una iena ad essere trattato continuamente come un’eroe perché se lo fossi odierei che qualcuno me lo dicesse.

In una sanità pubblica e privata dove il lucro e lo strapotere della industria della “salute” sotterrano qualsiasi budget economico di una nazione, quanti piccoli vermiciattoli si nascondono dietro gli autentici uomini coraggiosi, dietro coloro che realmente si offrono in olocauso per aiutare il prossimo.

Quanti medici VERI sopportano con disgusto i tromboni delle centinaia di commissioni che si azzuffano sui protocolli sanitari?

Ho sempre detto che i Santi non sono quelli proclamati da una commissione di preti.

Ma i VERI santi sono quelli nascosti e sileziosi, di cui non saprà mai niente nessuno; sono quelli che non compaiono dietro le filantropie ufficiali, dietro le potentissime lobbys delle Onlus strapagate da “filantropi” detentori di poteri economici da far impallidire Paperon de Paperoni.

Non sono gli eroi per professione i veri Eroi, ma quelli che fanno il bene per Essere e non per Apparire e che nessuno vedrà mai su una copertina di giornale.

Per cui ritengo veramente OFFENSIVO per medici, infermieri, pompieri, ecc. questa continua ostentazione dell’eroismo, questo fotografarli come eroi da fumetto, in una pubblicità mortificante.

Ci sono migliaia, anzi milioni di uomini e donne, artigiani, professionisti, piccoli e piccolissimi costruttori, agricoltori, gente che non ha alcuno stipendio o pensione fissa, che non ha cassa integrazione, non ha Inps non ha alcun aiuto di stato!!!

Gente che sta affrontando nel mondo situazioni drammatiche, di miseria economica, di miseria sociale, a volte di guerra, di esasperazione per il buio che vedono davanti a loro. Di distruzione della fede e della speranza. Di questi “eroi” silenziosi non parla nessuno.

Ma nello stesso tempo migliaia di uomini e donne compiono costantemente crimini, in famiglia, nella amministrazione pubblica, nel lavoro, nella clandestinità, e se ne fregano (come se ne sono sempre fregati) del bene del prossimo.

Sono gli eserciti di egoisti, di menefreghisti, di opportunisti o spesso semplicemente di ignoranti.

Questi uomini, guarda un po’, ci sono anche negli ospedali, nei prontosoccorsi, nelle corsie.

Ne ho sempre visti tanti e mica sono spariti, anzi.

Accidenti se ci sono!! ma nessuno ha più il tempo per denunciarli o forse neanche per accorgersene.…

Siamo tutti troppo occupati a salvare la pelle. Improvvisamente sono scomparse le denunce di abusi, le denunce di percosse contro i ricoverati, contro i bambini, contro gli anziani. Improvvisamente non esiste più la “malasanità” ma solo la buona sanità. Improvvisamente sono tutti diventati buoni, forse perché sono tutti in prigione.

Non ci sono più assenteisti, raccomandati, incompetenti, infilati in corsia dietro spinte di lobby, non ci sono più i furbetti del cartellino di vario tipo!. Porca miseria che meraviglia.

Popolo di eroi, di santi e di sanificati.

Datemi un amuchina e una mascherina e santificherò il mondo. No, forse Archimede aveva detto un’altra cosa.

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