Bomarzo 2016: una delle tante visite di Simmetria nel Sacrobosco: siamo tutti vicini, condividendo magicamenti spazi e sensazioni. Quando potrà accadere di nuovo? quando la vicinanza di anima e corpo potrà di nuovo sostituire la segregazione?

Esistono tanti tipi di segregazione. Si può …restare in un isola deserta (da soli o in compagnia); si può restare in carcere (difficilmente da soli in una cella); si può essere forzosamente allontanati da una persona per questioni di antipatia o giuridiche; si può scegliere deliberatamente una vita eremitica, conventuale.

Tutte queste (ed altre forme) di separazione, coatta o spontanea, prevedono la realizzazione di un isolamento. Al di fuori del luogo o dei luoghi dove questo isolamento si perpetua non esistono in genere, altre coercizioni.

C’è sempre una con-fidenza con le persone o le cose che può essere esercitata al difuori dell’ambiente preposto all’isolamento.

La situazione connessa alla epidemia che sta travolgendo il mondo estende invece la necessità (o imposizione per legge) dell’isolamento verso ogni contatto umano, in qualsiasi luogo e in qualsiasi situazione (detta eufemisticamente “distanza sociale”). Ma perché cavolo l’uomo deve essere così ipocrita e non chiamare mai le cose col loro nome!

La “distanza sociale” comporta la realizzazione di tante piccole “monadi” ognuna nel suo regno, con obbligo di reciproca non invasione: ma non solo gli altri esseri umani sono tutti da evitare. Tutto è pericoloso, Le superfici di un mobile, una maniglia, una borsa, il denaro, il pavimento dove cammini, l’erba dei prati, gli alberi, i fiori, gli animali, i marciapiedi, i tuoi vestiti. TUTTO.

Cioè la vita perfetta per il contagiato perfetto non consente il contatto con NULLA. Cioè dovrebbe essere come quella di un palombaro con lo scafandro o di un astronauta con la tuta spaziale.

Ora dobbiamo metterci in testa che questo NON E’ POSSIBILE. Forse riducendo i contatti si riducono i contagi ma forse un sacco di gente sta diventando pazza e sta nascendo un ulteriore morbo psichico che si aggiunge ai tanti di cui ho parlato negli editoriali precedenti.

Il morbo della DIFFIDENZA VIRALE.

Questo morbo che si diffonde velocissimo, sostituisce un morbo precedente: quello della eccessiva CONFIDENZA e della PROMISCUITA’ obbligatoria, della confusione dei ruoli, della Democrazia coatta. Stiamo tutti insieme perché siamo tutti uguali. Davvero?

Il Virus…ci ha presi democraticamente sul serio e anche lui ci dice: siete tutti uguali…e io vi stendo a tutti nello stesso modo.

Non posso toccarti, non puoi toccarmi, non puoi starmi vicino, non puoi starnutire, non puoi toccare le superfici, non puoi darmi la mano, e sopratutto non puoi baciarmi. Posso essere infetto io, puoi essere infetto tu. Io non so se lo sei tu, tu non sai se lo sono io.

Perciò caro amico ti scrivo, manco ti parlo (aveva ragione Dalla) ti guardo con SOSPETTO e quando faccio la fila al negozio o quando ti incontro per le scale faccio quasi finta di non conoscerti: un po’ perché mi vergogno di stare con la maschera sul viso peggio di Zorro, un po’ perché temo che tu ti possa avvicinare e sfiorarmi.

Non è necessario scomodare gli psichiatri (che, ovviamente stanno legittimamente impazzendo uno a uno) per rilevare come un comportamento compulsivo come quello descritto, (se non fosse imposto) denuncerebbe una sitazione schizofrenica collettiva abbastanza grave, che potrebbe arrivare al ricovero coatto.

Questa epidemia sta conducendo (spero che qualcuno se ne renda conto) verso una paranoia, una ipocondria e una schizofrenia di massa le cui conseguenze modificheranno per decenni il comportamento umano.

Terminata la fase più contagiosa ce la faremo a darci la mano? Seguiteremo per anni a salutarci da lontano? Dovremo far figli solo in provetta con grande gusto dei ginecologi sperimentali? Ce la faremo a non farci la guerra e a non ammazzarci gli uni con gli altri per l’enorme tracollo economico che sta per colpire qualsiasi fascia sociale?

Ma la segregazione vale per tutto signori miei, anche per gli stadi. Sono stati condotti feroci dibattiti sull’interruzione o prosecuzione delle partite.

Milioni di persone (ehm di sedicenti…sportivi) abbastanza indifferenti al fatto che un sistema bancario possa distruggere o far fiorire una nazione o che un virus possa sterminare milioni di persone, si preoccupano invece che il “campionato” possa partire o meno (!!!) e non si scandalizzano se dei calciatori (con uno stipendio in grado di sostenere per 10 anni l’economia di una piccola città) non vogliono rinunciare ai loro emolumenti.

Ma siamo matti?

Questo giustifica abbondantemente una pandemia. Voglio una pandemia che chiuda gli stadi e che ponga gli esseri umani di fronte all’assurdo.

Che stiano a casa: non i calciatori miliardari! Ma i “tifosi” (appunto, anche il tifo è un morbo) che vanno a vederli e consentono che un pallonaro guadagni 1000 volte più di un ricercatore e 10.000 volte più di un artigiano, o di un operaio, o di un impiegato.

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Ma come cavolo si può arrivare ad una distorsione mentale del genere, avallata dalla “incoscienza collettiva”. Perché tutto ciò non viene visto come un mostruoso furto legalizzato? Non lo so. O meglio lo so, accidenti se lo so.

Ora il morbo della DIFFIDENZA è entrato subdolamente anche li e…. gli stadi sono deserti e, in alcune città, si preparano ad accogliere le vittime della presunzione di onnipotenza della SCIENZA, della Confidenza eccessiva, della promiscuità caotica. Accolgono le bare. Strano vero?

Ma la cosa si fa interessante: la Diffidenza si espande anche alla Camera dei Deputati (che, sia chiaro, a mio avviso e a parte l’ipocrisia maggiore presente fra gli scranni governativi, non è differente dallo stadio).

Anche li si gioca la partita dei ruoli e, come allo stadio alla fine guadagnano sempre tutti. Un po’ meno dei calciatori ma il principio è analogo. Con la differenza che per lo meno il calciatore per fare la sua partita deve saper giocare. Il governante o parlamentare salvo rarissime eccezioni… non deve assolutamente saper fare un tubo. Gli allenatori si dimettono qui…non si dimette nessuno e c’è gente che dopo non aver fatto un accidente per tutta la vita stabilisce i destini di una nazione.

Anche nello stadio del governo stanno tutti lontani fra loro. Ohibo’, sono….diffidenti.

Signori miei: sta cambiando tutto e sarete spazzati via. Purtroppo ne verranno altri, peggiori di voi ma il banco di questo grande casinò mondiale è saltato. Fatevene una ragione e se qualcuno ha un briciolo di coscienza smetta di parlare a vanvera e faccia qualcosa.

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