Purtroppo oggi non è la festa della Res-publica elitaria, nobile, generosa e nel contempo selettiva e meritocratica (quella Platonica per intenderci, o quella Romana di oltre 2000 anni fa), ma della demo-crazia affossante liberticida, peggiorativa,… demoscopica, statistica, apparentemente libertaria, in cui lo spazio per l’apparenza, per il “facciamo finta”, per i populismi faciloni, per gli arruffapopoli, per il trionfo dei cafoni che gestiscono dittatorialmente la diffusione dell’ignoranza (leggi= dell’informazione pilotata) risulta vincente.

Questo è un fatto assai grave e triste per le ragioni che ho divulgativamente espresso in altri piccoli interventi su questo sito, reso possibile e amplificato a dismisura da un plagio collettivo attraverso i “media” che ormai imprigionano il cittadino in una rete inestricabile di numeri di cui pochi hanno reale coscienza, nonostante le affannose agitazioni dei complottisti che spesso inconsapevolmente o consapevolmente, alimentano lo stesso sistema.

Tale soffocamento a tappeto in cui dei “Soloni ammaestrati” distribuiscono pillole di scienza medica, scienza sociale, scienza politica e perfino coscienza (!!), favorisce l’insorgere delle grandi “semplificazioni dottrinali”, del categorizzare sbrigativamente sul Bene e sul Male, del definire i parametri della “salute” fisica e psichica, del creare una  “teologia del pregiudizio” e soprattutto sviluppa la sventura del giudicare TUTTO (populisticamente) ex cathedra (che è il male peggiore).

Tutto si basa sulla programmata distruzione della Memoria (intesa alla “greca” come visione totale oltre il tempo ordinario) di se stessi e degli altri.

Mai come oggi l’uomo riceve tonnellate di dichiarazioni contraddittorie dall’interno di uno schermo e dimentica che quel profeta (leggi=cazzaro) che ieri diceva che la pandemia era uno scherzo oggi dice che è una sventura (o viceversa): e lo stesso uomo che si era coperto di mascherine FP1-FP2-FP3 oggi si leva tutto, anche le mutande e seguita a discettare su ciò che non sa insieme a coloro che “pensano” per lui, canta l’inno nazionale dalla finestra e si sente un eroe. Accidenti.

Io credo che questi tre mesi (che, a mio modesto avviso, concentrano efficacemente e rappresentano in sintesi gli ultimi 500 anni di storia umana) abbiano metodologicamente dimostrato che coloro che si fregiano del titolo di “scienziati” possono dire mucchi di corbellerie (senza minimamente vergognarsi) e provocare più danni di quanti ne evitino; che i politici (che non si vergognano… per principio) sono in grado di distruggere l’economia, lo Stato; che gli economisti sono in grado di distruggere l’etica; che i religiosi sono in grado di distruggere la religione che professano; che tutti possono parlare democraticamente di tutto, sia in mezzo alla strada come dall’alto di scranni consolidati da consorterie di loggia, di partito, di sindacato, di potere apparente insomma.

Si perché tale potere può essere solo apparenza, MASCHERA.

Il cosiddetto “sistema” consente di porre burattini e furbetti in qualsiasi posizione strategica  con un artificio geniale: “mascherandoli”. La Maschera, Pershu l’antico modo con cui gli etruschi chiamavano la persona e perciò i personaggi.

Il momento che ti doto di un RUOLO (di presidente, di giudice, di professore, di sano, di malato, di profeta, di scienziato), è fatta. Ma serve un diploma, una laurea (non sempre), un incarico qualsiasi ma soprattutto un certificato, anche un autocertificato in cui ci sia scritto io sono bello buono e bravo.…

In quel caso, TU diventi l’incarico, ne assumi la funzione, in un grande teatro in cui la rappresentazione pirandelliana della realtà qualifica l’attore, il personaggio.

Il popolo stesso partecipa alla scena in una abominevole e distorta esperienza coreutica e commenta, condanna, crocifigge, assolve, santifica e massacra, in pochi minuti, tutto e tutti, dimenticando che il giudizio di un minuto prima contraddice completamente quello di un minuto dopo. 

L’insieme, il cosiddetto Sistema, la Rete, anche se all’interno alimenta dibattiti e conflittualità apparenti, si difende in modo perfetto, soffoca alcune volte le voci fuori dal coro, ma soprattutto ingloba voracemente alche il dissenso e lo fa proprio (non c’è nulla di più…. ameno dei movimenti che dicono d’essere di “governo” e nel contempo di “opposizione”).

E questa è veramente un’opera magistrale. Il sistema digerisce tutto in nome del trionfo della Materia sullo Spirito, della Arroganza dei superbi, paludati nei camici, nelle toghe, nelle vesti talari, nei gilet, nelle tute (insomma nelle uniche VERE mascherine della commedia).

E perfino la Rivoluzione, i sommovimenti di massa e le guerre civili sono parte del Grande Gioco, o della Grande Palude, se preferite.

Qualunquismo disfattista? No: constatazione lapalissiana. Ovviamente qualche individuo galleggia nella palude, a volte ridendo, a volte piangendo, alla disperata difesa della sua Coscienza e di un barlume di Verità, soffocata dalla Calunnia e dalla caotica forza destruens che ormai dilaga.

Il mio pessimismo mi porterebbe a dire che così non se ne esce.

Ma la natura a volte …fa da se e, grazie a Dio, se ne frega dei pessimisti come me. Sono scomparsi i dinosauri, è scomparso l’uomo di Nehandertal e pure il Cro Magnon se l’è passata male. Forse scomparirà anche l’uomo sapiens, anzi… insipiens.

A favore del trionfo del gatto, ne sono quasi sicuro! 

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