Impara a leggere, a scrivere e a far di conto
(diceva Geppetto a Pinocchio)

Viviamo in una società che sta velocemente perdendo la facoltà di leggere per apprendere e comprendere. Oggi leggiamo per “fruire”, per acquisire, perciò “guardiamo” freneticamente tutto, senza assimilare e interiorizzare nulla e soprattutto digitiamo. E non abbiamo alternative (salvo l’eremitaggio): se vogliamo mediaticamente (cioè falsamente) incontrarci, dobbiamo pigiare tasti e scorrere lo sguardo su questi schermi che ci trasformano in pazzi, affacciati su finestre chiuse.

Una girandola di storie vere o immaginate, sponsorizzate, orientate, pilotate che girano su questi immensi “motori di ricerca”. Una società d'informazioni affabulanti, tutte insieme vere o false. Una società di utenti e infine di fruitori. Tutte parole, queste, che evidenziano come la lettura sia solo un passaggio di una filiera della compravendita di qualcosa o di qualcuno che viene velocemente “fruito” dalla moda del momento. E ciò che vale per la cosiddetta cultura “laica” vale anche per la spiritualità, per l’esoterismo che ha smesso di essere tale ed è diventato “notizia”, scoop, scoperta, “indagine” sui misteri.
La quantità di messaggi mediatici “precotti” che si ricevono, si vendono e si acquistano a tal proposito è spaventosa e aumenta fragorosamente ogni giorno di più, così come aumentano i libri che parlano di tutto.

In questo grandioso fratello caotico, Simmetria cerca umilmente di proporre libri piccoli e… silenziosi. Libri per riflettere, libri per pochi, libri per interrogarsi e per approfondire l’universo della spiritualità e della scienza sacra che, proprio per essere diventato un “business” al pari di tutto ciò che crea curiosità, sta velocemente occultandosi, nascosto dal fragore, dalla fretta, dalla “fruizione”. Perciò cerchiamo di offrire libri aperti alla tradizione, in tutte le sue arcaiche e meravigliose forme, senza esclusive, o settarismi, o proselitismi. Libri a volte difficili, ma tutti collegati fermamente da un solo indirizzo spirituale: il rispetto per la sacralità TRADIZIONALE delle origini, per la dignità dell’uomo, figlio di Dio (o degli dei, se volete). E difendere la dignità dell'assoluta specialità umana non è presunzione, ma è ascolto e ricerca del perché e del perChi, e non ansia del come.
Per tale ragione il nostro sforzo editoriale sta proseguendo con una logica che, ai nostri tipografi e a volte anche ai nostri lettori, sembra quasi folle. Stampiamo pochissime copie di ogni libro e manteniamo una distribuzione amatoriale. Faremo così finché le vendite ci consentiranno di stampare ancora. Quando ciò non fosse più possibile, smetteremo. Non è una scelta snobistica ma è una presa di posizione contro la fruizione, contro il fast food, fast web, contro il best seller esoterico, etc., ma anche contro le diaspore e i conflitti autoreferenti degli squallidi residuati di scuole che un tempo avevano ancora la loro nobiltà e dignità, il loro “esoterismo”, ora perduto.

Claudio Lanzi

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