di Claudio Lanzi

Probabilmente ci sfuggono alcune profonde verità metafisiche ma stiamo cercando di capire se esiste qualcosa che ancora possa creare “scandalo” (dal greco skandalon, impedimento, trabocchetto) oppure se tale termine si riferisca a qualcosa di completamente dissolto tra le pieghe del consumo e della fruizione di qualsiasi evento.

Ci domandiamo se il filtro dei media, la digitalizzazione dei fatti, la collettivizzazione delle emozioni nel “matrix” dei media non ci abbia definitivamente narcotizzati.

Ci domandiamo se coloro che sfasciano abbattono e manifestano il loro disagio e la loro disperazione, non sospettino mai d’essere pedine del gioco e non esseri viventi nella loro autonomia.

In genere evitiamo accuratamente riferimenti a “fatti” specifici perché, o sono oggetto di indagine approfondita oppure diventano “notizia”, flash tra le informazioni, insomma cadono nel caos del brodo mediatico collettivo dove tutto è uguale a nulla.

Ma di questo caos, nient’affatto alchemico, in cui precipitano gli eventi vorrei mettere in luce due riferimenti ricorrenti: il primo è la laica assuefazione all’orrore. Il secondo e l’assoluta, schizofrenica e laica separazione dalla sacralità della vita e della morte.

E proprio di tale laica assuefazione e di tale laica separazione che vorrei occuparmi, elencando eventi che tutti conoscono negli effetti ma di cui si elidono le radici ontologiche.

Non è un problema di “parte politica”. I rapporti di tali eventi con il contesto sociale e con l’uso e l’abuso della democrazia, ci interessano poco o niente; e non ne facciamo neanche un discorso “etico”. Ci interessa invece l’evidente insanabile frattura con i principii di ordine spirituale.

Siamo consapevoli che qualcuno potrebbe dire, parafrasando Don Abbondio nei confronti di Carneade: “Spirituale, spirituale…ma chi era costui?”

a) Scandali politici e sociali:

cosa è che crea scandalo? le ruberie, le centinaia di assessori scoperti con le mani nel sacco (o col sorcio in bocca, come si dice a Roma)? Scandalizza la distribuzione di stipendi e cariche fra parenti, amici ed elettori di questo o quell’amministratore? Scandalizza l’assoluta disparità fra chi guadagna cifre astonomiche (come i calciatori, ad esempio, o anche i pluri-pensionati, o i pluri-amministratori delegati, o i pluri-deputati, ecc. ecc.) e chi ha una pensione di 400 euro al mese?

Scandalizzano i fiumi di parole per decidere se il soldato Pribke (co-autore di una strage avvenuta 70 anni or sono) dovesse essere lapidato anche da morto, oppure dovesse essere santificato come illuminato esempio di coerenza militare?

Scandalizzano le ansie morbose dei guardoni mediatici, la cui unica preoccupazione consiste nello spiare il kamasutra berlusconiano?

Scandalizza la politica asservita alle banche?

No. Il vero scandalo, a nostro avviso, è che tutto ciò sia al centro dell’informazione e del bombardamento collettivo delle coscienze; Scandalizza che si condanni il ladro, il pedofilo, il corrotto, il corruttore di turno e non si veda l’orrore ontologico che consente tutto ciò. Scandalizza che non si veda nella presunzione libertaria democratica e nell’abbattimento della gerarchia spirituale la ragione di tale arrembaggio. Scandalizza che la libertà sia contrabbandata per flusso commerciale e che, per un paio di natiche o di tette che pubblicizzano un detersivo o un aperitivo (tanto le sostanze che li compongono non sono poi così diverse fra loro) sia sponsorizzata la morte dell’anima, in una continua aggressione al diritto del silenzio individuale. Scandalizza che non esista un centro commerciale, un supermercato, un esercizio pubblico, dove una musica “a palla” non ti perseguiti e t’induca  a non aver tempo per l’analisi e l’ascolto di ciò che ti circonda e del tuo prossimo, a non far silenzio nel tuo cuore, ma a “distrarti” in continuazione per assorbire solo l’idea collettiva che più o meno suona così: “Consumo, fruisco, ergo sum”.

b) I morti per emigrazione:

in questi mesi l’Italia intera è stata scossa da un fremito, perché 500 disgraziatissimi emigranti (ormai non più clandestini) sono affogati al largo di Lampedusa (notare che quando ne muore uno solo la cosa… ha una minore rilevanza; dal che si deduce che anche i morti votano quando sono tanti e visibili e si può farne uno scoop di qualche giorno):

Scandalizza tutto cio?

No. Il vero scandalo è che anche la morte collettiva o individuale servano solo a fare “audience”. Scandalizza che il ministro  o il sacerdote di turno vadano a fare “marketing etico” a Lampedusa o altrove. Scandalizza che tutto si riduca ad un problema sociale e venga completamente sottaciuta l’origine di tale esodo; che coloro che “emigrano” in un modo o in un altro, non sono poveri e perseguitati ma hanno, quanto meno, dei soldi per pagare la mafia degli scafisti; che la VERA MISERIA africana, dove decine di migliaia di bambini e di uomini e donne indifesi, muoiono ogni giorno di fame e di stenti non appaia e non urli abbastanza. Questa mostruosità la lasciamo da parte, non fa audience perché ci crea una terribile domanda: Chi è il nostro prossimo?

c) Gli intoccabili

Un'altra parte d’Italia è invece angosciata dall’ipotesi che il Presidente della Repubblica debba testimoniare su un processo di Mafia. Il che vuol dire che la elezione a Presidente è assai simile alla beatificazione: una volta al Quirinale si diventa santi (un po’ come per i “padri costituenti” che sono saggi, illuminati e perfetti “per principio”).

Forse sono santi anche i magistrati, quando mandano innocenti in galera? Sono buoni per diritto divino oppure possono essere criticati? (E se improvvisamente arrivasse una legge che estende il negazionismo ai magistrati, stabilendo che è reato criticarli?) E tutti quei medici che fanno della loro professione un sistema per far soldi con operazioni fasulle, con false diagnosi, ecc.(se ne scopre uno al giorno), sono medici o qualcosa d’altro? E tutte le lobby professionali, sindacali, politiche, che difendono i propri “adepti” milionari e i propri privilegi? Tutti santi?

Scandalizza tutto ciò?

No. Scandalizza solo la notizia contingente, ma viene dimenticata non appena sullo schermo compaiono Totti o Ballutelli. Il problema della Giustizia (n.b.: un tempo era una virtù cardinale) viene ridotto a perseguire il Berlusconi di turno (“dai all’untore” mi sembra che sia una frase già sentita).

Il problema medico invece viene ridotto al diritto di avere o non avere cure gratis. A nessuno frega nulla di chi è che si prende cura di te e con quanto amore lo fa. Il problema non è l’amore del prossimo di chi “cura” ma che la democratica macchina sanitaria (strumento micidiale per distribuire soldi con le multinazionali dei presidi medici) seguiti a macinare miliardi. Quindi non ce ne importa nulla della qualifica di coloro che giudicano o che curano, salvo a preoccuparci lievemente “dopo”, quando sbagliano o ammazzano qualcuno. Ecco che si incide sempre sugli effetti e mai sulle cause. Ma le cause farebbero sconvolgere la disciplina dello stato democratico e questo, cari miei…nun se po’ fa’, nun se po di’ e forse manco se po’ pensa’.

d) Gli ecologi

Nel frattempo alcune centinaia di ecologici “no tav” seguitano costantemente a far casino contro i cantieri del raccordo Torino Lione. Che tale raccordo faccia schifo non abbiamo dubbi, però non si capisce bene perché ai medesimi “no tav” non glie ne freghi niente delle migliaia di giganteschi ecomostri eolici che distruggono il suolo sardo e pugliese estirpando spesso uliveti plurisecolari. E manco si preoccupano delle distese di inquinantissimi pannelli fotovoltaici, che fanno prosperare la eco-mafia, distruggono il territorio e producono energia insufficiente per un presepio.

Scandalizza che tra falsi cibi ecologici e naturistici e autentici cibi avvelenati ci sia ormai una confusione indescrivibile?

Scandalizza che le “proteste” vertano su ciò che fa audience?

No. Scandalizza che non esista nulla che non finisca nel calderone dell’informazione che macina tutto nello stesso modo. Scandalizza che l’ecologia sia diventata una forma di gestione del potere e abbia perso qualsiasi connotazione connessa al rispetto per la Terra che ci accoglie. Scandalizza che ognuno di noi, dovendo fruire dei prodotti e degli strumenti che ci mette a disposizione questa civiltà tecnologica, non abbia assolutamente la possibilità di non scegliere vestiti, cibi, mezzi di sussistenza e comunicazione, che non lo avvelenino. Scandalizza che in nome del progresso si trascuri l’armonia e la bellezza, si stupri la terra in questa folle corsa su un treno con biglietto di sola andata.

e) Gay, Trans, Omo, etero, ecc. ecc. ecc.

Sempre in questi anni, densi di fervore e di laico cambiamento, abbiamo quasi perso il diritto di chiamarci papà e mamma e invece ci stiamo per chiamare genitore 1 e genitore 2. Ovviamente non si può più dire a nessuno la parola “frocio”: invece gay sembra che sia assai più rispettoso, ma, ovviamente, va detto con garbo.

Sul termine “trans” siamo ancora molto incerti: però sappiamo che, per legge, i transessuali non vanno discriminati (purtroppo, non ho capito bene se possano o meno adottare ed “educare” figli). Se così fosse saremmo finalmente ad una svolta luminosa: il problema del genitore 1 e del genitore 2 sarebbe risolto in quanto, con un colpo solo, si potrebbe dire “genitore 1-2”. Ne consegue che il vero realizzato è il transessuale (e pensare che noi ci siamo occupati per tanti anni del problema dell’androgine alchemico: puah! non abbiamo capito niente).

C’è anche da notare che, dopo l’elezione di papa Bergoglio si sono misteriosamente tacitate le pruderie giornalistiche sulle lobby gay del Vaticano e, non sappiamo come, ma i preti pedofili sono improvvisamente scomparsi dalle cronache. Sarà un miracolo?

Scandalizza che un bambino che corre al mattino a salutare papà e mamma sul lettone trovi due mamme o due papà? Cosa dirò loro mai: mapà, pamà?

No: Scandalizza la orchestrata confusione semiologia: “genitore” vuol dire: “che ha generato” quindi nella dizione omofila c’è qualcosa che non va:  due persone dello stesso sesso (che i genetisti ci soccorrano) non possono generare per via naturale. Scandalizza perciò l’ipocrisia delle parole, l’ipocrisia del pensiero; scandalizza chi vuole sgretolare la famiglia costituita da padre, madre e figli e ne vuol minare le basi filosofiche e metafisiche, aprendo la porta alla dissoluzione della triade divina, sulla quale si basa da sempre la struttura spirituale della società. E per mostrare quanto invece sia ottima e auspicabile l’omosessualità proliferano filmati televisivi che ci mostrano primati pelosi intenti a sodomizzarsi. Oooh. Finalmente abbiamo capito tutto sui diritti delle minoranze.

f) Due Papi (deu… è megl che uan)

Tralasciamo l’inghippo “dottrinale” anche se teologicamente il problema della coesistenza di due Papi… non è mica un problema da poco. Tralasciamo le differenze drastiche tra la lettera di Bergoglio a Scalfari e quella di Benedetto a Odifreddi. Tralasciamo i papi che scrivono e telefonano e che si preoccupano di augurare buon pranzo. Tralasciamo i cardinali che ballano, i preti che cantano “Ma ma Maria” e quelli che si sono scordati come si fa a celebrare la Messa perfino in italiano. Tralasciamo che il Crocefisso sulle pareti degli istituti pubblici venga abolito: ma è una verità relativa anche Lui? Offende i diversi? Tralasciamo….tralasciamo…Ma non stiamo tralasciando un po’ troppo?

Scandalizza tutto questo tralasciare?

No: scandalizza che si sia dimenticato cosa è la fede, cosa è la dottrina della salvezza, e forse anche cosa è l’anima (lo spirito… lasciamolo proprio perdere). Scandalizza che quasi nessuno si ricordi cosa è la liturgia, cosa è l’eucaristia, cosa è la confessione, cosa sono i sacramenti, cosa è la Via Crucis e, visto che siamo vicini, anche cosa è il Natale. Scandalizza che ci siano chiese a forma di frigorifero costruite da atei, che non si sappia cosa sia un altare, cosa sia una cista, cosa sia una cripta, cosa siano le reliquie, cosa sia il piviale, l’amitta, il canone, il dominicale, ecc. ecc. Scandalizza che si stacchino i crocifissi dalle pareti delle scuole.

Ma la dottrina sociale e la moderna teologia pastorale non scandalizzano?

g) Olocausti e negazionismi

Abbiamo scoperto recentemente che non si può essere negazionisti (noi non lo siamo affatto ma ci da fastidio che qualcuno ci dica cosa dobbiamo oppure non dobbiamo dire o pensare). Credo però che questo valga solo per le deportazioni naziste degli ebrei. Il che vuol dire che disconoscerle o minimizzarle è reato. E se uno, tanto per fare un esempio, negasse o minimizzasse la distruzione del popolo tibetano da parte dei Cinesi (i cinesi la negano da 40 anni) è “negazionista” oppure no? E se qualcuno negasse la strage dei milioni di Armeni (i turchi lo fanno da sempre)? E se qualcuno negasse la strage di milioni e milioni di russi in Siberia? Potremmo seguitare a lungo ma la cosa mi lascia perplesso. Olocausti di serie a e di serie b?

Nei paesi dell’Africa, devastati da lotte tribali e da interessi economici transnazionali che alimentano tali conflitti, si compiono giornalmente stragi inimmaginabili di cui, scusate il francesismo, non se ne fotte nessuno.

Scandalizza tutto ciò?

No. Scandalizza che nella logica dei vincitori, si masturbi la storia per farle dire quello che ci pare. Scandalizza che si dimentichi la sofferenza di chi non può più parlare come di chi ha perso le guerre. Scandalizza l’assoluta assenza di perdono e di remissione del debito e il mantenimento dell’odio, della fazione, del disprezzo in favore del predominio di una idea sulle altre. Scandalizza che le stragi siano un mezzo di propaganda.

  g) Porno.

Da alcuni mesi lo scrivente ha iniziato una sistematica e accurata ricerca sui siti “porno” (non vi…scandalizzate). Abbiamo scoperto che ne esistono migliaia(!!), con opzioni inimmaginabili. Decine di migliaia (!!) di filmati di bellissime ragazze e ragazzi che si producono in complesse ed articolate evoluzioni ginnico-sessuali.

Buona parte di queste ragazze e di questi ragazzi hanno delle facce “pulite”: potrebbero essere nostri figli e nostre figlie, o nostre madri e padri: e questo ci ha lasciato allibiti (ma dove vivi?- potrebbe dire qualcuno!!!)

Viviamo in un mondo dove qualsiasi bambino può entrare in queste pagine, di giorno o di notte, e trovare materiale eterosessuale, omosessuale, transessuale, e…polisessuale, e anche assai violento. In questi siti viene promossa qualsiasi variante sull’uso della sessualità (non uso il termine perversione perché potrei essere… discriminatorio) senza alcuna censura. Ce ne sono centinaia che istigano alla omosessualità con delle “lezioni” pratiche per “aprirsi” senza remore e “coraggiosamente” a queste esperienze (singole o di gruppo con maggiorenni o minorenni).

E poiché l’omosessualità non può essere fonte di discriminazione dovremmo considerare i gestori di tali siti come democratici e illuminati benefattori che abbattono le barriere fra etero e omo? O no?

Se è così, dobbiamo prenderne atto e proiettare tali filmati nelle scuole elementari, nelle case e forse anche nelle chiese.

Scandalizza tutto ciò?

No: Infatti perché mai, io genitore (genitore1 o genitore 2 poco importa), dovrei educare mio figlio in modo eterosessuale dicendogli che la famiglia si forma con un uomo e una donna? Urka, se lo faccio rischio di essere discriminatorio nei confronti delle famiglie con due mamme o due papà.

Ma i figli come fanno a nascere? Ah si, dal seme o dall’utero in prestito! Tutto chiaro. Speriamo che a breve, nel supermercato, vicino alle banane col bollino blu, ci sia anche un banco con ovuli e spermatozoi congelati da acquistare a modico prezzo. Attenzione, sembra fantascienza ma ci stiamo vicini.

Abbiamo scritto un paio di libri su questo argomento. Non per fare pubblicità ma uno di questi si chiama “Intelletto d’Amore”. Un caro amico ci disse, dopo averlo letto, che tale testo aiuta a capire come il Sesso abbia ucciso l’Eros e come l’Amore, invece, sia stato definitivamente sepolto dalla pornografia. Già, l’Amore, piccolo e impertinente dio Alato che squassi le membra degli Dei, dove sei andato a finire?

h) L’olocausto degli animali e la vivisezione

Vorremmo chiudere questo piccolo editoriale dedicato ai laici orrori, visibili ed invisibili, accennando ad un argomento che mostra il grado di abiezione e indifferenza a cui siamo laicamente arrivati, coprendo con la magica parola “scienza” una ignominia disgustosa ; sembra che la cosa non ci riguardi (dai più è considerata inevitabile o necessaria). Infatti, mentre sui punti precedenti quasi tutti si reputano agguerriti ed informati, questo argomento terribile è assai meno dibattuto o, peggio, è abusato e distorto da coloro che si occupano di eugenetica.

La vivisezione è una “scienza moderna” praticata in serie che, attraverso pretesti scientifici, abilita circa 600 equipe (solo in Italia) a squartare, crocifiggere, massacrare animali d’ogni specie.

In realtà pochi sanno che una Commissione Europea ha barbaramente promulgato una direttiva che stabilisce come dosare il dolore ad un animale (cani, gatti, conigli, scimmie, animali selvaggi ecc.) mentre viene stuprato, con ore e ore di abusi e torture di ogni genere e che codifica le tecniche per erogare la tortura:

Non ci credete? Vi scandalizza?

Leggete quanto segue

http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2010:276:0033:0079:IT:PDF

Dopo aver letto questa raffinata prolusione di tecnologia dell’orrore, inviteremmo chiunque possiede un animale domestico ad offrirlo a tali benefattori dell’umanità acciocché, crocifiggendolo o squartandolo vivo, trovino delle cure per le nostre malattie e delle creme “anti-age” per la nostra pelle!

E, se vogliamo esplorare i meandri della ipocrisia (o ignoranza) politica assoggettata ai dictat di lobby potentissime leggetevi questo piccolo capolavoro dove appare un personaggio conosciuto.

http://www.nelcuore.org/blog-associazioni/item/vivisezione-bersani-agli-scienziati-indispensabili-i-test-sugli-animali.html

Fa scandalo tutto questo?

No: perché il dolore di chi non può difendersi non crea scalpore mentre il dolore di chi ha un peso politico crea apprensione…elettorale.

Chi si occupa dei vecchi che muoiono, sporchi, maltrattati e indifesi nelle corsie degli ospedali? Quasi nessuno, non si vedono, non fanno notizia. Eppure, ogni giorno, ne muoiono molti, ma molti di più di quanti siano i clandestini che affogano davanti a Lampedusa.

Chi si preoccupa dei bambini che al quinto mese di gravidanza, con corpo e coscienza percettiva già formata e, sicuramente (per quanto ci riguarda) con un’anima, vengono uccisi nell’aborto? Pochi. I bambini non nati non protestano. Muoiono senza poter emettere il loro primo vagito.

Chi si preoccupa dei malati in “cosiddetto” coma, a cui vengono espiantati gli organi a cuore battente, semplicemente perché l’elettroencefalogramma ha decretato da qualche giorno… che sono encefalicamente “morti”.

Chi si preoccupa dei milioni di animali, massacrati, sezionati, stuprati, in mezzo a mille sofferenze e ad urla agghiaccianti? Pochi. Ma al nostro gatto o cane di casa, guai a chi lo tocca!!!

Queste cose avvengono nel chiuso dei laboratori, nel chiuso delle stanze di rianimazione. Le urla strazianti non si sentono. Ma se qualcuno vedesse un cane, squartato vivo da una equipe medica, in mezzo alla strada sotto casa mentre lancia guaiti da assordare, interverrebbe subito: Ohibò quale orrore! invece, in ospedale, siamo abilitati a commettere crimini: crimini scientificamente utili.

Le urla che non si sentono non ci riguardano. Gli animali… non votano e non si possono difendere: come i vecchietti, come i neonati, come i bambini stroncati dalle malattie e dalla miseria. E allora che crepino e soffrano pure. Com’è che si dice? Ah si: Occhio non vede, cuore non duole.

Ecco, cari lettori, cari studiosi, cari cercatori di verità assolute e relative, cari pellegrini nelle vie verso Santiago, cari cavalieri del Saint Graal, cari praticanti d’ogni specie, ordine  e grado:

Con queste poche note ci siamo permessi di far notare che l’orrore (ormai mimetizzato e mascherato in mille modi) sta dietro la porta di casa, ma anche dentro le nostre stanze: comprese quelle di meditazione e di preghiera.

Infatti se non siamo più in grado di accorgercene vuol dire… che è entrato anche dentro di noi, che si è nascosto nel cuore. E il cuore è diventato arido, si è anestetizzato a forza di rumore, a forza di sms, di pps, di tvb, di i pad, di iphone, di telepiù, telemeno e telepass; a forza di individualismi, personalismi, egocentrismi, arrivismi, comunismi, fascismi, grillismi e così via attraverso tutti gli “ismi” di questo mondo.

Un cuore che ha smesso di discriminare, di dire “si si” e “no no” perché non riesce più a trovare l’Assoluto è un cuore morto: è un cuore che è stato espiantato, e sostituito da una “mente relativa”, da una verità relativa e, purtroppo…. da un Sonno Assoluto.

i) Conclusioni

Ma saranno state discriminatorie le nostre parole? Boh? Se lo sono state ci scusiamo per la scarsa democraticità, per la scarsa dimestichezza con i luoghi comuni e le idee precotte. Purtroppo non abbiamo ancora imparato ad adottare un “pensiero di rete” né destro né sinistro, un bel pensiero collettivo, di quelli virtuali e condivisi attraverso un plebiscito di “mi piace”. Di quei pensieri che dopo aver avallato le “verità relative” decidono quali sono i “mali assoluti”.

Chi scrive è troppo vecchio, troppo disgustato per riuscire a comprendere questa contraddizione, e non ama facebook.